GRANDE SUCCESSO PER LE FIRME CONTRO IL PORCELLUM. ORA SI COSTRUISCA L’ALTERNATIVA

 La campagna per la raccolta delle firme contro la legge elettorale Porcellum è stata un grande successo anche in provincia di Treviso.

Sia i banchetti che le segreterie comunali hann296235_255560051152910_100000967526128_706301_405524709_n.jpgo visto un grande afflusso di cittadine e cittadini desiderosi di contribuire alla eliminazione di una legge elettorale di cui nessuno parla meno che male, tantomeno il suo autore, l’ineffabile Calderoli che ha ammesso di avere fatto “una porcata”. Una legge elettorale che, è noto, permette alle segreterie di partito, in particolare a quelle monocratiche e assolute come accade nelle formazioni politiche della destra ma anche alle altre, di piazzare in parlamento dei propri fedelissimi, anziché dei rappresentanti dei cittadini elettori.

Evidente la voglia da parte dei sottoscrittori di dare con la loro firma una spinta verso il cambiamento, per fare uscire il paese da una situazione bloccata che porta solo danni.

Il dibattito politico ha già registrato questa grande spinta popolare, che ha fatto rimettere in agenda il cambio della legge elettorale. E già in molti prevedono, o auspicano, che se i referendum verranno dichiarati ammissibili sarebbe meglio votare il prossimo anno, per evitare lo svolgimento del referendum. La campagna referendaria sembra dunque in grado di accelerare la fine di questa perniciosa stagione di governo della coalizione tra Berlusconi, Bossi, Scilipoti, Calearo e Romano, e di riconsegnare ai cittadini la possibilità di aprire finalmente una pagina nuova e di far cambiare aria al paese. Per questo è importante che si lavori da subito alla costruzione di una proposta alternativa di persone, di programmi e di valori, che consenta di lasciarsi alle spalle la fascinazione populista e telecratica del berlusconismo e che ridia fiato e speranza all’Italia che resiste e che non ne può più di una politica aberrante, dominata da un coacervo di cricche di potenti ai quali tutto è consentito, e che gozzovigliano sulle spalle della gente che studia e che lavora. Per questo chiediamo che presto si tengano le primarie nazionali del centrosinistra.

In Provincia di Treviso Sinistra Ecologia Libertà ha raccolto all’incirca 2.300 firme (la cifra non può essere più precisa perché alcune firme non sono state certificate e dunque non sono state conteggiate). Un risultato molto soddisfacente, considerato che abbiamo scontato la scarsa disponibilità di moduli e la fragilità organizzativa di un partito come il nostro che non gode di alcun finanziamento pubblico e ha una struttura che si regge interamente sul volontariato.

Grande lo sforzo profuso anche dall’altro soggetto politico, l’Italia dei Valori, che ha promosso i referendum. Anche il Partito Democratico a Treviso si è speso in questa campagna, mettendo in campo la propria organizzazione diffusa in tutto il territorio provinciale, nonostante il PD non abbia sostenuto i referendum ed anzi la segreteria nazionale si sia adoperarta per evitare che si procedesse con la raccolta di firme. La stessa cosa era accaduta con la raccolta delle firme per indire i referendum sull’acqua. Bersani, un paio di giorni prima dell’inizio della raccolta di firme per il referendum, lanciò una raccolta di ben un milione di firme su una proposta di legge del PD sul servizio idrico, per ovviare ai referendum e trovare una soluzione mediana tra le posizioni pro e contro la privatizzazione. Poi di quella raccolta di firme del PD se ne persero le tracce e via via che l’onda saliva, nei territori militanti e dirigenti del PD aderirono e collaborarono alla raccolta delle firme. Sinistra Ecologia Libertà è l’unico partito che in entrambi i casi si è trovato fin da subito a promuovere e sostenere i referendum (sull’acqua Italia dei Valori sosteneva un proprio quesito, piuttosto diverso da quello del movimento per l’acqua bene comune sul quale poi si è votato).

Questo meccanismo, con il PD che aderisce in seconda battuta a iniziative di altri che non è riuscito a bloccare, dovrebbe far considerare che forse non basta essere grandi per avere grandi idee, e a volte, o meglio molto spesso, formazioni politiche relativamente piccole per quantità sanno esprimere iniziative politiche di grande qualità. E qualche riflessione si potrebbe anche fare sulle alleanze con le quali il PD vuole contribuire alla costruzione dell’alternativa al centrodestra. In entrambe le battaglie citate, e anche sul nucleare, l’UDC era nettamente schierato dalla parte opposta. Diventa dunque sempre più difficile, ma sempre più interessante, comprendere su quali base programmatiche la dirigenza del PD voglia imbastire una alleanza di governo con Casini & C.

L’unico rammarico di questa campagna per la raccolta di firme è stato che solo in alcune realtà della Provincia, e non in tutte, è stato possibile procedere ad una campagna unitaria del centrosinistra. Come dicevamo sopra, qualcuno dovrebbe comprendere di non poter fare tutte le parti in commedia, e che a forza di rimandare nel tempo il momento delle decisioni impegnative, si rischia di condannarci a morire berlusconiani.

 

Luca De Marco

coordinatore provinciale Sinistra Ecologia Libertà Treviso

GRANDE SUCCESSO PER LE FIRME CONTRO IL PORCELLUM. ORA SI COSTRUISCA L’ALTERNATIVAultima modifica: 2011-09-28T16:55:18+02:00da admin
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