I deputati trevigiani leghisti non cerchino anche stavolta di salvare gli amici di Silvio

Grazie alle intercettazioni telefoniche è emerso un risvolto
trevigiano dell’inchiesta sulla PB, con il parlamentare del PDL Papa
che briga per dirottare l’attenzione delle forze di polizia su un auto
di lusso, probabilmente una sua regalìa del tipo al quale ci ha
abituato Berlusconi con le cosiddette “Olgettine”. Diversamente dal
suo capo che chiamava la Questura di Milano per far scarcerare una
minorenne marocchina, qui il Papa si preoccupa che i marocchini
possano rubare la preziosa automobile. Ma per il resto la gravità del
fatto è evidente: per interessi privatissimi si intende distogliere
dalla loro attività le forze dell’ordine come fossero al proprio
servizio e non al servizio della collettività.
Una situazione che rappresenta lo squallore totale al quale è arrivata
la politica ai tempi del berlusconismo, e che andrebbe spazzata via al
più presto.
Chiediamo ai parlamentari eletti nella nostra provincia, in
particolare ai leghisti, di non fare anche questa volta i reggicoda di
Berlusconi per salvare dal carcere i suoi accoliti. La richiesta di
arresto per il deputato Papa arriverà presto al voto in aula alla
Camera, nonostante il PDL stia cercando di tirarla per le lunghe nella
commissione per le autorizzazioni a procedere. I leghisti hanno già
negato l’arresto a Nicola Cosentino, detto “Nick O’ Mericano”,
accusato di stare con i Casalesi, hanno votato che Berlusconi era
davvero convinto quando telefonava in questura di notte di agire per salvaguardare gli
interessi del nostro paese di fronte all’arresto della nipote di
Mubarack, hanno approvato tutte le leggi ad personam per salvare
Berlusconi, e ne hanno fatte anche per i loro guai giudiziari
(affossamento dell’inchiesta sulla Guardia Nazionale Padana da parte
di Calderoli eliminando per legge il reato contestato). Dimostrino i
leghisti (in questo caso i deputati Dussin, Dozzo, Dussin) con i fatti
se dietro i loro recenti proclami di autonomia da Berlusconi non c’è
solo l’ennesima prima in giro degli elettori, ma se davvero sono
capaci di dispiacere al loro vero capo, che non sta evidentemente a
Gemonio ma ad Arcore.

Luca De Marco coordinatore provinciale Sinistra Ecologia Libertà

I deputati trevigiani leghisti non cerchino anche stavolta di salvare gli amici di Silvioultima modifica: 2011-06-25T15:00:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento