Congresso SEL Veneto

da Il Gazzettino di Padova, 30 gennaio 2010

LA SINISTRA DI VENDOLA Designata l’assemblea chiamata ad eleggere il segretario regionale
Zan: «I leghisti lontani dal federalismo»

   

(Al.Rod.) Assemblea regionale di Sinistra Ecologia e Libertà ieri Padova. Sono andati avanti per tutta la giornata i lavori del “congresso regionale” di Sel che hanno portato alla designazione dell’assemblea che prossimamente andrà ad eleggere il Segretario Regionale e relativa segreteria del partito di Nichi Vendola. Per quel che riguarda Padova sono stati designati tra gli altri l’assessore all’ambiente Alessandro Zan, il segretario cittadino Attilio Motta, la capogruppo in consiglio comunale Marina Mancin e Mariastella Urbano già assessore a Mestrino.

  

«Al di là della designazione dell’assemblea questa giornata di lavori ci ha permesso di confrontarci sulla sitazione della politica regionale e in modo particolare quella della Lega Nord», dice Zan che poi aggiunge «Una politica che nulla ha a che fare con il federalismo. Una politica che penalizza sopratutto i comuni che dovrebbero essere il simbolo del decentramento amministrativo». Il leader di Sinistra per Padova rincara poi la dose: «Solo ora si scoprono gli effetti deleteri delle politiche del Carroccio nel Veneto. Pensiamo per esempio al buco della Sanità regionale. Un buco che rischia di mettere in seria discussione la qualità dei servizi erogati ai cittadini». Molti i temi messi sul piatto durante l’assemblea regionale. Tra questi centrale è stato sicuramente quello del lavoro anche alla luce del recente braccio di ferro tra la Fiom e l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. Ad animare il dibattito si sono aggiunti i temi dell’ambiente (di cui Zan è diventato nuovo simbolo) e dell’integrazione. Nutrita la rappresentanza anche del mondo sindacale tra cui il segretario provinciale della Cgil Castagna.

da Il Mattino di Padova, 30 gennaio

PADOVA. Primo congresso regionale di Sinistra Ecologica e Libertà ieri nella sala ex sinagoga.
La sinistra lancia la sfida: “La Lega? solo una patacca”

Due questioni al centro del dibattito: le risposte che mancano ai lavoratori e quale federalismo possibile. Hanno cercato di rispondere Dino Facchini, il coordinatore regionale uscente; Alessandro Zan, l’assessore all’ambiente e leader Sel in città e, a conclusione dei lavori, Claudio Fava del coordinamento nazionale di partito. Dal congresso è uscito a chiare lettere che non si può “tifare” Marchionne e che va consolidata una nuova unità nazionale basata sulle autonomie locali ma lontana dalla «patacca leghista»
“Come è possibile che il Carroccio oggi sia il primo partito in Veneto? – si chiede Zan – La risposta non è così scontata, e probabilmente le ragioni possono essere tante, ma voglio soffermarmi su quella più importante: la Lega ha fatto della comunicazione un potente strumento con cui ha generato delle paure, speculando sulle difficoltà della gente, e poi si è elevata a paladina che difende i buoni veneti da questi timori da queste paure, incitando all’atteggiamento di chi vuole rinforzare la propria identità attraverso la chiusura in se stessi, attraverso la conservazione di una nostalgia che rassicura, il focolare veneto. E il risultato qual’è? Abbiamo perso la competitività d’impresa, migliaia di ore di cassa integrazione e abbiamo azzerato la nostra capacità di innovazione. Oggi i Veneti sono più poveri”.
Apertura e integrazione, green economy, diritti sociali e legalità sono invece gli ingredienti della ricetta dei “vendoliani” veneti.

 

Congresso SEL Venetoultima modifica: 2011-02-01T09:38:04+01:00da admin
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