tagli al trasporto pubblico: alla fine si è mosso pure Muraro

Tanto tuonò che piovve, finalmente anche la Provincia di Treviso dice qualcosa sulla politica di massacro del Governo verso gli enti locali.

autobus_linea2.jpgNella discussione sul bilancio di previsione 2001 della provincia, abbiamo sottolineato come la Provincia di Treviso faccia da zerbino alle politiche governative di massacro dell’autonomia degli enti locali. Abbiamo approvato un bilancio di previsione piuttosto inutile, che dovrà essere rivisto a breve per far fronte al taglio dei trasferimenti da parte della Regione e all’inasprimento del patto di stabilità previsto dalla Legge di Stabilità. E’ facilmente immaginabile cosa la Lega avrebbe detto e fatto, se a praticare questa politica centralista e vessatoria nei confronti degli Enti locali fosse stato un governo di segno diverso e non invece un governo con Bossi ministro delle riforme. Invece quieti quieti gli amministratori provinciali subiscono di tutto, come se il taglio delle autonomie fosse un portato di stagione e non invece una precisa scelta di politica economica e finanziaria sposata ed avvallata dalla Lega.

Ora la Provincia batte un colpo sui tagli al trasporto pubblico. Lo fa in zona Cesarini, a tre mesi dalla fine dell’anno, quando i dati sul calo della mannaia sul trasporto pubblico erano chiari da mesi, tanto che il comune di Padova già il 20 luglio convocò assessori comunali e provinciali per chiedere di salvaguardare il settore. Se da allora la Provincia di Treviso avesse portato avanti le ragioni del trasporto pubblico, anziché affidarsi a logiche tutte interne alla maggioranza PDL-Lega e polemizzare contro l’iniziativa di Padova, forse non saremmo giunti a questo punto. Come presidente di turno delle Province del Veneto, gli enti che sono autorità di bacino del trasporto pubblico, non occorreva aspettare tanto, Muraro avrebbe potuto esprimersi anche prima come hanno fatto le province della Lombardia e praticamente di tutte le altre regioni italiane. Invece solo ieri il presidente Muraro ha convocato il tavolo delle province venete sui tagli previsti dalla Regione a seguito dei tagli del Governo.

Se il Governo trova di fatto nel Veneto una sponda politica ai tagli, allora poi non ci si può lamentare più di tanto. L’inganno del federalismo come panacea di tutti i mali, soluzione magica che risolverà tutti i problemi, però non prima del 2017, viene usato per legittimare una gestione finanziaria delle finanze pubbliche che produrrà riduzione dei servizi, disoccupazione e aumento della povertà. Ammesso, e non concesso, che il federalismo di Calderoli sia la medicina giusta, il rischio è che sarà pronta quando il paziente sarà già morto.

Dopo l’abbandono del progetto di metropolitana di superficie, questo taglio generalizzato del trasporto pubblico produrrà danni alle persone, all’ambiente e al territorio del Veneto. Proprio il contrario di quello sviluppo sostenibile che dovrebbe essere una delle direttrici fondamentali per la ricerca di una via d’uscita in avanti  dalla crisi.

Luca De Marco

tagli al trasporto pubblico: alla fine si è mosso pure Muraroultima modifica: 2010-12-29T14:50:00+01:00da admin
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