Lega, giù le mani dalla caccia

Sulla riserva alpina di Revine Lago si proceda secondo le norme e si evitino forzature a fini di partito

Sulla riserva alpina comunale di caccia di Revine Lago è da un po’ di tempo che le cose non filano per il verso giusto.
La riserva è stata commissariata dalla Provincia in seguito alle dimissioni di una parte del consiglio direttivo. Dopo un periodo di commissariamento il presidente della provincia procede alla nomina del nuovo consiglio ma senza la presenza prevista dalla legge di un rappresentante delle organizzazioni agricole. Il consiglio procede nondimeno a distribuire le cariche. Successivamente il consiglio viene “ricostituito”, con decreto del presidente della provincia, integrando il rappresentante agricolo e il rappresentante della provincia, che prima si era dimesso, poi ritira le dimissioni. Ma le cariche restano le stesse e si procede come niente fosse successo.

Abbiamo presentato una interrogazione in provincia per segnalare la particolarità di questo modo di procedere. In questa vicenda la provincia ha dato l’impressione di non essere soggetto imparziale con funzioni di controllo quanto di voler pesantemente condizionare la vita interna della riserva con le proprie scelte. Su una serie di questioni relative alla gestione della riserva, la cui regolarità andava appurata dalla Provincia, non c’è stata alcun attività, mentre sul fronte della ricomposizione delle cariche si è proceduto con disinvoltura e fretta sospetta.

Non creda la Lega di poter fare il bello e cattivo tempo all’interno delle riserve alpine, che gestiscono la caccia ma non sono il territorio di caccia per la Lega, sempre più  bramose di posti e di voti. Le regole siano uguali per tutti.

Luca De Marco
consigliere provinciale Sinistra Ecologia Libertà

qui il testo della interrogazione riserva alpina.doc

Lega, giù le mani dalla cacciaultima modifica: 2010-10-21T10:48:00+02:00da admin
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