Tangenziale: l’insostenibile leggerezza del Comune di Treviso

La Tribuna di Treviso

5 agosto 2010

Continua a tenere banco il caso delle abitazioni di via Casette «cancellate» dal tracciato della nuova strada

Muraro: «Chi ha sbagliato pagherà»

Caso Tangenziale nord, attacco ai progettisti. Verifiche in Veneto Strade

«Credo vada scelta la soluzione tecnica meno impattante»

(SERENA GASPARONI)

«Chi ha sbagliato deve pagare». E’ durissimo Leonardo Muraro, presidente della Provincia e vicepresidente di Veneto Strade, sulle recenti e roventi polemiche legate al progetto presentato da Veneto Strade, lo scorso 27 maggio 2010, per la tangenziale Nord. L’arteria deve collegare via Castellana alla Feltrina: un progetto ventilato da oltre vent’anni, che ancora non vede la luce. Il punto maggiormente «incriminato» è la rampa di un sottopasso giusto sopra le due palazzine costruite in via Casette nel 2007, oggi abitate. Il tracciato di Veneto Strade le ha semplicemente ignorate.

Il motivo della «svista»? Il progetto della tangenziale è stato elaborato su una cartografia vecchia di vent’anni.
«Verificherò se i progettisti hanno realmente studiato il tracciato su una cartografia datata – ha dichiarato Muraro – Quando, nelle vesti di presidente della Provincia commissiono un lavoro a dei professionisti pretendo che questi verifichino in loco la fattibilità del progetto. Specialisti di questo calibro non possono pensare di sviluppare progetti di questa rilevanza chiusi nei loro uffici, al fresco dell’aria condizionata. Devono verificare in loco! Se veramente le cose sono andate come leggo ora dai giornali ritengo che sia doveroso revocare l’incarico a questi progettisti e che anzi paghino per i ritardi e problemi che hanno causato».
Durissimo dunque l’attacco di Muraro che in possesso di questi informazioni non ha esitato a contattare l’Amministratore delegato di Veneto Strade Silvano Vernizzi per chiedere delucidazioni sulla vicenda. Più morbide le dichiarazioni successive: «La strada oggetto di questa polemica è però una comunale che non riguarda quindi direttamente il tracciato definito da Veneto Strade. Bisognerà verificare se qualche leggerezza sia da imputare anche al Comune di Treviso che non si è preoccupato di informare Veneto Strade di aver concesso l’edificabilità nella zona di via Casette. Effettueremo delle verifiche. Rimane fisso quanto stabilito prima: se emergeranno delle serie mancanze da parte dei progettisti verranno ripresi. E vale comunque il principio che si cercherà di optare per la soluzione meno impattante per il territorio». Il progetto nel frattempo rimane sospeso, in attesa di una conferenza di servizi attesa per settembre. Dopo che la giunta comunale e la commissione urbanistica lo avevano approvato nelle settimane scorse durante la Conferenza di servizi dello scorso 8 luglio era stato invece sospeso. «Con Treviso schierata per il no» precisa Sandro Zampese, che tiene a precisare di essere contrario a questo tracciato, non all’opera in sè. Si avvicendano nel frattempo dichiarazioni di politici e amministratori: tutti affermano che il progetto verrà sicuramente modificato per risultare il meno impattante possibile e per salvare le palazzine di via Casette sorte da solo un paio d’anni e già completamente abitate. Nel frattempo gli abitanti della zona sono in fibrillazione: temono per il futuro delle loro abitazioni e già qualcuno ha affisso fuori da casa il cartello «vendesi».

Tangenziale: l’insostenibile leggerezza del Comune di Trevisoultima modifica: 2010-08-05T16:29:23+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento