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Vendola ad Affari: così spariglierò. Nel Pdl c’è una guerra in atto

Martedí 20.07.2010 17:15

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“Intrecciare la lotta per la difesa dei diritti sociali e delle libertà. Le questioni sociali e democratiche sono due facce della stessa medaglia”. Nichi Vendola sceglie Affaritaliani.it per spiegare come intende “sparigliare”. “Il Paese è in cortocircuito. Abbiamo da un lato un’esplosiva questione sociale  una lacerante questione morale che tracima da ogni stanza del Palazzo”. “Nel Pdl è in atto una guerra per il dopo-Berlusconi”. Il Pd? “E’ il pilastro decisivo di una coalizione alternativa”.

L’intervista

Lei ha detto: “Mi candido per sparigliare”. In che modo intende farlo?
“In Italia sta covando un’esplosiva questione sociale. Nei prossimi mesi ci troveremo a fare i conti con un cumulo di vecchie e nuove povertà e potremmo accorgerci di come nella lunga stagione della destra governante sia cambiato il panorama sociale del Paese. Vi è stato un poderoso trasferimento di ricchezza dal basso verso l’alto”.

Ovvero?
“I ceti medi sono stati colpiti nei propri redditi e nelle proprie sicurezze”.

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Nichi Vendola

Quali sono le sue priorità?
“Intrecciare la lotta per la difesa dei diritti sociali e le libertà. Le questioni sociali e democratiche sono due facce della stessa medaglia”.

Crisi e P3, l’Italia è alla deriva?
“Abbiamo da un lato un’esplosiva questione sociale a cui il governo risponde incitando la grande impresa ad atteggiamenti volgarmente antisindacali e una lacerante questione morale che tracima da ogni stanza del Palazzo, nel senso pasoliniano della parola, e la percezione è di un Paese che sta entrando in corto circuito”.

Berlusconi è al capolinea?
“Non c’è dubbio che è in atto una guerra per il dopo-Berlusconi. Per un anno è stato un po’ sotto traccia e ora è esplicita, senza esclusione di colpi, giocata con violenza”.

Berlusconi afferma che lei “ha ragione” quando sostiene che c’è bisogno di un successore perché lui è troppo vecchio…
“(ride) Aspetterei. Di solito il presidente del Consiglio non è così conciso. Ha pensieri più articolati”.

Vede un suo possibile sfidante nel Centrodestra?
“Il problema non è anagrafico ma culturale. Ho un grandissimo rispetto per ogni età della vita. Dal punto di vista dell’inviduo Berlusconi ho rispetto per la sua età e per la sua persona, il punto è che in Occidente è un fenomeno politico molto invecchiato. Qualcuno tra i suoi collaboratori usa l’epiteto di nonnetto. Non mi riferisco a questo. Ci sono ragazzini che ragionano come matusalemme e ci sono vegliardi che hanno lo spirito dei ragazzini. Ma non è questo il problema. Sarebbe triste che la polemica si immiserisse su una specie di conflitto generazionale”.

Perchè non è d’accordo con le larghe intese?
“Perché io lavoro per costruire e per sostituire socialmente e politicamente l’alternativa e le egemonie della destra. Si tratta di formule che galleggiano nel limbo della politica separata”.

E in questo quadro quale ruolo deve avere il Pd?
“Il Pd è il pilastro decisivo di una coalizione alternativa a Berlusconi”.

Vendola ad affaritaliani.itultima modifica: 2010-07-20T12:47:00+02:00da admin
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