La pay tv della Provincia

La pay tv della Provincia: paghi tu, si fanno la campagna elettorale loro

tv-vignetta-satirica.jpgIn tempi di vacche magre dalle amministrazioni pubbliche ci si attenderebbe uno stile più sobrio e una gestione parsimoniosa dei soldi pubblici.
La strozzatura degli enti pubblici, che è andata via via aumentando negli ultimi anni, ed è accelerata con l’avvento al Governo dei sedicenti federalisti, si è sommata nel caso della Provincia al calo delle entrate generate dalle tasse sui passaggi di proprietà dei veicoli, dalle addizionali sulle bollette ENEL per le grandi utenze, dall’addizionale sull’RC auto. Come anche l’anno scorso, quest’anno a fine aprile la Giunta ha accantonato 14 milioni dell’avanzo di amministrazione del 2009, in via prudenziale, per monitorare l’andamento delle entrate che si configurava negativo.
In più, l’ultima manovra del governo prevede un taglio per gli enti locali pauroso: 3,5 miliardi in meno ai comuni nel 2011 e 2012, 10 miliardi alle Regioni. Per le Province, oltre al miliardo previsto dalla precedente manovra per il 2011, sono previsti altri 800 milioni di tagli nel prossimo biennio.
In questo contesto, ci stupisce che la Provincia di Treviso intenda ancora destinare ingenti risorse per l’autopromozione dell’Amministrazione.
Uno dei capitoli di questa spensieratezza è rappresentato dalle risorse che l’Amministrazione destina alle televisioni private del Veneto perché mandino in onda servizi giornalistici, negli spazi di informazione, sull’attività della Provincia e interviste al Presidente..
Lasciando perdere l’aspetto dell’obiettività dell’informazione e della campagna elettorale continua, che è ormai una cifra dell’Amministrazione provinciale dai tempi di Zaia, riteniamo che destinare 145 mila Euro per comprare spazi in televisione per il 2010, di questi tempi sia un utilizzo discutibile delle risorse del bilancio.
Dal 1 gennaio la Provincia ha provveduto a liquidare una serie di fatture delle televisioni locali, per la messa in onda di servizi di vario genere, relativi alla cerimonia di inaugurazione del Sant’Artemio, al Natale al Sant’Artemio, o genericamente sull’attività dell’Amministrazione provinciale, trasmessi nel 2009. E già se ne sono andati 47.018,6, a saldo parziale degli incarichi dello scorso anno.
Per l’anno in corso sono stati effettuati affidamenti per:
2.400 euro per la cerimonia di insediamento del vescovo di Treviso (intervista a Muraro),
23.760,00 euro per la messa in onda di 18 servizi di tre minuti, concordati con la Provincia, con cinque repliche per ogni trasmissione, da maggio a ottobre 2010,nonché la messa in onda di foto storiche dell’archivio con il logo della Provincia,
20.394,40 per la messa in onda di 36 servizi redazionali di 2 minuti e 40 ciascuno,
101.040,00 per la messa in onda di 36 servizi settimanali di 2 minuti e 20 ciascuno e con due repliche, per tutto l’anno e in parte nel 2001
Per un totale di 145.794,40 euro.
E’ giusto che i cittadini sappiano che, quando vedono esaltata l’azione della Provincia o intervistato il presidente o un suo assessore sulle grandi cose che stanno facendo, sono loro che pagano, attraverso le tasse, quei servizi “giornalistici”.
Chiederemo con una interrogazione al Presidente della Provincia quale tipo di messaggi indispensabili la Provincia voglia veicolare ai cittadini tramite queste spese, tenendo presente che la campagna elettorale ognuno se la dovrebbe pagare di tasca sua, e se non ritiene che queste risorse potrebbero essere più utilmente destinate a coprire in piccola parte i tagli che il governo Berlusconi-Bossi sta calando sulla testa degli enti locali. Ricordiamo, tra l’altro la nostra richiesta che venga rifinanziato un fondo per i lavoratori colpiti dalla crisi.

La pay tv della Provinciaultima modifica: 2010-06-11T01:55:00+02:00da admin
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