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ACCT-Provincia e azienda unica: si faccia chiarezza

La diatriba in corso tra Provincia e Comune di Treviso sui soldi all’ACTT si inserisce nel contesto di una vicenda a dir poco travagliata come quella della creazione di una azienda unica di trasporto pubblico per tutta la Provincia. Muraro ammette che su quel fronte c’è un certo ritardo. Altroché se c’è. Nell’agosto del 2008 fu convocata d’urgenza la commissione trasporti per dare il via all’operazione di fusione, che doveva concludersi entro la fine di quell’anno. Fummo allora facili profeti quando mettemmo in dubbio la possibilità di realizzare una tempistica così stringente. Ma la dilatazione dei tempi dimostra che qualcosa forse non funzionava fin dall’inizio in questa operazione.

Oggi, mentre i comuni proprietari di quote delle aziende stanno approvando un documento di indirizzo che lascia aperte varie possibilità sulle modalità operative con le quali realizzare la azienda unica, viene ventilata come più probabile l’idea di smembrare le società esistenti (ACTT, CTM, ATM, La Marca) ognuna in due società, una destinata a rimanere comunque, l’altra destinata a intraprendere un cammino di unione con le altre. Sarebbe la moltiplicazione dei cda, da quattro a otto, quindi verrebbe sconfessata quell’esigenza di risparmio sulle dirigenze che era stata posta come un punto a favore dell’idea di fusione.

Come gruppi di opposizione del centrosinistra prenderemo tutte le iniziative volte a comprendere la reale situazione e a spingere verso una effettiva ottimizzazione del servizio e delle risorse, in considerazione della gara regionale, rispetto alla quale una azienda solo trevigiana e solo di trasporto su gomma non ha nessuna possibilità di competere. Fin dall’inizio, infatti, non ci convinceva l’urgenza di procedere a questa fusione, dal momento che comunque il nuovo soggetto non sarà quello che potrà concorrere alla messa in gara del servizio di trasporto pubblico via acqua, terra e rotaia delle tre province di Treviso, Padova, Venezia, in un unico capitolato, ma dovrà a sua volta entrare a far parte di un soggetto più grande attrezzato per concorrere ad uno degli appalti più consistenti d’Europa.

Per quanto riguarda le semplificazioni tariffarie e le economie di scala, e politiche tariffarie più favorevoli agli utenti che sarebbero consentite dalla fusione, queste restano intenzioni fino a quando non vengano messe nero su bianco nel piano industriale del nuovo soggetto. E questa è una fase che si deve ancora aprire. Anche se un progetto di questo genere era già stato avviato a livello di consorzio STIV, che comprende tutte le aziende trevigiane e molte altre, senza che per questo ci fosse bisogno di fondere le aziende.

Chiederemo una commissione urgente della commissione trasporti per una aggiornamento della situazione su ACCT e azienda unica con l’assessore Noal, e spingere perché si esca da questa situazione di stallo.

Luca De Marco – Sinistra Ecologia Libertà

Consigliere Provincia di Treviso

trasporto pubblicoultima modifica: 2010-05-28T11:40:00+02:00da admin
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