lotta all’evasione

  Bene la Guardia di Finanza

tassiamo gli illeciti e non legalizziamo l’evasione

e a chi non paga le tasse togliamo il diritto di voto

 

La Guardia di Finanza di Treviso annuncia la tassazione dei redditi presunti degli spacciatori. Siamo totalmente d’accordo e sosteniamo l’iniziativa.

La tassazione dei guadagni illeciti è una misura di equità e giustizia. Come tale è da sempre prevista nel nostro ordinamento fiscale. La legge prevede infatti che siano oggetto di imposta: “ i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo”. E la corte costituzionale ha esplicitamente rigettato l’ipotesi contraria.

Andrebbero dunque informati i delinquenti che il fatto di procurarsi illecitamente i guadagni non gli esenta dal presentare la dichiarazione dei redditi UNICO e pagare le tasse come fanno le persone oneste. Se non lo fanno, è giusto che rispondano sia degli illeciti commessi che del mancato contributo alle casse dello stato.

Ciò che stupisce nella notizia è che non si sia applicata prima questa misura.

Riteniamo del tutto incomprensibili le considerazione del leader della Life, contrarie al provvedimento.

L’evasione fiscale è un cancro insopportabile che pesa sulle spalle di chi le tasse le paga.

Non si capisce perché gli evasori totali, e chi usufruisce di proventi da attività criminali di solito non presenta la dichiarazione dei redditi, debbano essere due volte premiati: la prima volta perché si arricchiscono illegalmente, la seconda perché neanche quando vengono beccati gli si chiede di pagare le tasse.

In un epoca di crisi dove tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati, e tantissimi lavoratori autonomi, si sobbarcano l’onere di mandare avanti la baracca dello stato, mentre gli avvoltoi amici degli amici ridono alla notizia del terremoto fregandosi le mani per la valanga di soldi che gli arriverà, la lotta all’evasione fiscale deve essere totale e senza quartiere.

L’idea di tassare gli illeciti è giusto l’opposto della politica del governo, di rendere legale l’evasione fiscale attraverso condoni e scudo fiscale.

Bisognerebbe invece pensare ad un provvedimento che preveda che, oltre ad una certa soglia di gravitò, chi non paga le tasse non ha il diritto di intervenire su come spendere i soldi pubblici, e dunque gli venga tolto l’elettorato passivo.

Luca De Marco, Sinistra Ecologia Libertà

lotta all’evasioneultima modifica: 2010-02-18T16:25:00+01:00da admin
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