Azienda unica, non senza i sindacati

 Azienda unica del trasporto pubblico: mettere per iscritto il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte da fare

bus-01.jpg

La proposta di documento di intenti sulla fusione delle quattro aziende di trasporto pubblico loc

ale della provincia di Treviso è stata portata venerdì all’attenzione della commissione trasporti dall’Assessore Noal.

La Provincia propone una delibera di indirizzo politico da sottoporre al Consiglio Provinciale e ai consigli comunali di tutti i comuni proprietari di quote delle società di trasporto (finora hanno aderito al protocollo di intesa solo i Sindaci, e non i consigli, e in molti casi le amministrazioni sono state di recente rinnovate). Il documento non conterrà decisioni né sul tipo di governance della nuova entità provinciale, né sullo strumento giuridico che verrà utilizzato per arrivare a questa creazione (se attraverso una holding, o per via di cessione di ramo di azienda, etc.). Solo dopo il via libero politico da parte dei consigli si aprirà la fase operativa per la definizione del piano industriale e per la scelta del modello societario da perseguire. La scelta definitiva richiederà poi un ulteriore passaggio nei consigli.

Nella commissione di venerdì il PD ha chiesto una accelerazione nel processo di creazione dell’azienda unica.

Da parte nostra abbiamo ribadito le perplessità già manifestate il 18 agosto del 2008, quando ci venne presentata l’operazione fusione come necessaria, indispensabile e urgente, da realizzare entro la fine dell’anno (2008). Ciò che non ci convinse allora era l’urgenza di procedere a questa fusione, con tutto il travaglio che la cosa sta comportando, come si vede dal protrarsi dei tempi promessi, dal momento che comunque il nuovo soggetto non sarà quello che potrà concorrere alla messa in gara del servizio di trasporto pubblico via acqua, terra e rotaia delle tre province di Treviso, Padova, Venezia, ma dovrà a sua volta entrare a far parte di un soggetto più grande attrezzato per concorrere ad uno degli appalti più consistenti d’Europa.

Abbiamo comunque apprezzato che rispetto al furore iniziale con il quale il presidente Muraro presentò la cosa, ci sia stata l’accortezza di procedere con cautela e dati alla mano, cercando un maggior coinvolgimento dei soggetti interessati.

Nella precedente commissione sul tema, a novembre dello scorso anno, avevamo chiesto che nella delibera da mettere all’approvazione dei consigli fosse espressamente previsto che in sede di redazione del piano industriale vi sia il coinvolgimento effettivo delle rappresentanze sindacali, nella considerazione dell’importanza del fattore lavoro per la qualità e sicurezza del servizio di trasporto pubblico e della necessità di evitare sperequazioni o contrazioni occupazionali nell’eventuale processo di fusione. L’Assessore Noal aveva allora accolto la richiesta.

La formulazione del documento presentata venerdì ci pare però insufficiente a soddisfare quella richiesta. Viene infatti scritto che:

occorre, con il concorso di tute le pubbliche amministrazioni affidatarie del servizio di trasporto pubblico locale e delle relative società, addivenire all’elaborazione di un piano industriale e di un progetto di fattibilità cronologicamente impostato per la riorganizzazione ed aggregazione delle aziende di trasporto pubblico locale della provincia di Treviso, sul quale tessere il confronto anche con le organizzazioni sindacali dei lavoratori”.

Secondo noi, questo tipo di formulazione afferma un dato di fatto già scontato, e cioè che una volta fatte le scelte, bisognerà anche confrontarsi con i sindacati. Quello che chiedevamo era un coinvolgimento effettivo dei rappresentanti dei lavoratori nel processo decisionale, e non nella gestione delle decisioni già prese.

L’Assessore Noal non è stato in grado di accogliere in quella sede le nostre riformulazioni del testo, e dunque i gruppi della sinistra hanno espresso in commissione voto di astensione. Favorevoli gli altri gruppi.

 

Luca De Marco

Consigliere provinciale, Sinistra Ecologia e Libertà

Azienda unica, non senza i sindacatiultima modifica: 2010-02-10T12:25:00+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento