La Provincia moderi i suoi comunicati stampa

contro Bastanzetti non c’è alcuna querela

Intorno alla gara di appalto per la realizzazione della Bretella di Ceneda a Vittorio Veneto ci sono state polemiche giornalistiche in seguito al ricevimento di una lettera anonima da parte di Michele Bastanzetti, del comitato vittoriese che si è battuto contro la realizzazione della bretella, nella quale si sosteneva di conoscere in anticipo il nome del vincitore della gara d’appalto.
L’ufficio stampa della Provincia ha diramato un comunicato stampa dal titolo “La Provincia querela Bastanzetti”, nel quale si accusa Bastanzetti di aver messo “in dubbio la professionalità, la serietà e l’integrità dei dirigenti e dei tecnici della Provincia di Treviso”, e afferma che la Giunta “ha deliberato che querelerà per diffamazione a mezzo stampa il signor Michele Bastanzetti”.

E’ ben precisare che allo stato dei fatti non esiste alcuna denuncia nei confronti del dott. Bastanzetti.

La delibera della Giunta dà mandato all’ufficio legale di “proporre denuncia/querela nei confronti degli autori – noti o ignoti. – della dichiarazione riportata dalla stampa, relativa a presunte irregolarità commesse nell’ambito della procedura d’appalto”. Ora, è secondo noi del tutto evidente che chi ha accusato la Provincia, o le ditte partecipanti alla gara, di irregolarità, è in primo luogo l’autore della lettera anonima, non chi ha reso noto di averla ricevuta.
Ci stupisce la leggerezza e la scarsa responsabilità con la quale si diramano comunicati stampa così trancianti e netti nelle accuse ad un cittadino. E’ poi del tutto opinabile che il fatto di conoscere in anticipo l’esito della gara, da parte di qualcuno che lo scrive in una lettera, sia da attribuire alla malafede dei funzionari preposti alla gara. Potrebbe invece alludere non solo a personali capacità divinatorie ma anche ad alcuni meccanismi, già emersi in recenti inchieste della magistratura, attraverso i quali le ditte del settore si spartiscono gli appalti, concordando in anticipo le offerte. L’ufficio legale valuterà il da farsi. Viste le circostanze ci pare che non possa che limitarsi ad una denuncia – esposto dei fatti conosciuti, laciando che siano le autorità preposte a vedere come muoversi.
Se invece la Provincia dovesse addirittura ritenere che il problema è quello di aver reso noto l’esistenza della lettera, allora l’ufficio legale dovrebbe procedere a procedere non tanto e non solo contro il Bastanzetti ma contro il direttore responsabile e l’editore del giornale che ha pubblicato la notizia, come sempre viene fatto in questi casi. Andando a contestare la non sussistenza del diritto di cronaca in un caso del genere. Sarebbe secondo noi facile prevedere una sonora bocciatura da parte della magistratura di una simile istanza.
La Provincia ha tutto il diritto di tutelare il buon nome proprio e dei suoi funzionari rispetto a chi mette in giro lettere anonime e non si rivolge agli organismi competenti a perseguire le irregolarità.
Ma non si lanci in guerre personali, o in atteggiamenti intimidatori, che come istituzione non le si addicono. E non utilizzi il cosiddetto “ufficio stampa”, che altro non è che lo staff del presidente, per lanciare anatemi anziché fornire una puntuale informazione sulle attività dell’ente.

Luca De Marco
consigliere provinciale Sinistra Ecologia e Libertà

La Provincia moderi i suoi comunicati stampaultima modifica: 2010-02-04T11:31:00+01:00da admin
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