il Veneto faccia come Vendola

Il Veneto faccia come Vendola

Proponiamo un link tra la Puglia e Treviso: riguarda gli inceneritori. A Treviso Unidustria si sta spendendo per portare avanti il progetto di due inceneritori puntando sull’approvazione da parte della Regione. La progettazione e la realizzazione, nonchè l’acquisto dei terreni, è tutto in capo alla Green Holding di Giuseppe Grossi, partner tecnico degli industriali, che di loro ci mettono un po’ di marketing e di relazioni politiche.

Giuseppe Grossi, finito in carcere di recente, aveva tentato di insediarsi in Puglia, al tempo dell’amministrazione regionale di centrodestra che aveva puntato sull’incenerimento anzichè sul riciclo dei rifiuti. Nel 2005 fu però eletto Vendola che bloccò la realizzazione dell’inceneritore di Trani e preparò un piano regionale dei rifiuti fondato sull’aumento della raccolta differenziata.

Questa volta il Veneto dovrebbe imitare questa esperienza meridionale e, come ha fatto Vendola, dare il benservito al signor Grossi.

Luca De Marco

Gli affari d’ oro in Puglia del re dei rifiuti arrestato a Milano

GIUSEPPE Grossi in Puglia lo conoscono molto bene. Lo conoscono a Trani dove grazie alla precedente giunta di centrodestra, ai parlamentari del Pdl (Gabriella Carlucci in primis), stava per realizzare uno dei più grandi termovalorizzatori della Regione. Lo conoscono sulla Murgia dove voleva sbarcare con le sue aziende. E lo conosce bene anche la Regione Puglia alla quale aveva chiesto quasi duecento milioni di euro di danni per la mancata realizzazione dell’ impianto tranese. Giuseppe Grossi è considerato il più importante imprenditore italiano nel settore dell’ ambiente. Ieri è stato arrestato dalla procura di Milano con l’ accusa di aver organizzato un’ associazione a delinquere che avrebbe distratto milioni e milioni di euro dalla società per trasferirli all’ estero e forse anche per pagare mazzette a politici e parenti di politici (tra gli arrestati c’ è la moglie di un parlamentare del Pdl, Giancarlo Abelli, accusata di riciclaggio). La società in questione è la Green Holding, «dominus del gruppo» dice il gip. Faceva parte della stessa galassia la Noy Ambiente spa la società che aveva vinto ai tempi del governo Fitto – insieme con la municipalizzata Amet di Trani e la Gea – la gara per la realizzazione del termovalorizzatore di Trani. L’ assegnazione fu però revocata, appena arrivato, dal presidente Vendola in qualità di commissario per l’ emergenza ambientale. Contro quella decisione saltò sulla sedia l’ allora deputato Raffaele Fitto (era il gennaio del 2008) e tutti i consiglieri regionali di opposizione (da Rocco Palese a Michele Saccomanno) che parlarono di «scelte politiche folli» e di «furore ideologico» chiedendo alla giunta di provvedere «alla revoca delle revoche» e di riapprovare il progetto del termovalorizzatore di Trani. «Quello che sta succedendo – scrissero – è gravissimo. Parliamo di un appalto che prevedeva un investimento complessivo di circa 97 milioni di euro, di cui solo 5 come cofinanziamento regionale tramite il Por Puglia. Il resto era tutto a carico dell’ azienda». La Regione non seguì però il consiglio e rimase sulla stessa linea. Da qui arrivò la decisione di Grossi di ricorrere al Tar chiedendo il rimborso delle spese di progettazione e del mancato guadagno: conto totale, 190 milioni di euro. I giudici amministrativi hanno dato ragione ai privati sostenendo però che non era dovuto il mancato guadagno ma soltanto le spese sostenute per il progetto e non il mancato guadagno. «Al momento spiega Michele Losappio, all’ epoca dei fatti assessore all’ Ambiente – quella cifra non è stata ancora quantificata, ma parliamo comunque di una cifra infinitamente più bassa rispetto a quella folle richiesta». (g.fosch.) – GIULIANO FOSCHINI
il Veneto faccia come Vendolaultima modifica: 2010-01-25T23:22:00+01:00da admin
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