“Un’Altra Casier” su Villa Albrizzi-Franchetti

No alla cementificazione con la scusa dell’Università

http://elezioni.interno.it/amministrative/amm090621/simboli/2-20090607000000-3-100084.gifIn qualità di capogruppo e rappresentante in consiglio comunale della lista “Un’Altra Casier”, vorrei esprimere, a nome e per conto dei componenti del gruppo, il nostro parere rispetto alla notizia, uscita in questi giorni sui mezzi di comunicazione, riguardante l’accordo di programma stipulato e sottoscritto da Fondazione Cassamarca, la Regione Veneto, la Provincia di Treviso e i Comuni di Casier e Preganziol, l’ 8 Ottobre 2009 per la realizzazione di un Centro di Servizi Universitari nell’area di Villa Albrizzi-Franchetti sui territori dei comuni sopracitati.
Riteniamo, in primo luogo, molto “grave”, il comportamento del Sindaco di Casier Daniela Marzullo, che ha sottoscritto, un accordo, che potrebbe stravolgere l’assetto del territorio comunale, in totale deroga dal PAT, in una zona di particolare pregio sotto il profilo ambientale, storico e culturale, senza mai convocare la commissione comunale preposta, senza mai presentare tale progetto in consiglio comunale; e, ciò che risulta per noi più imbarazzante, senza mai portare a conoscenza dì tutto questo l’intera cittadinanza del comune.
Tale modalità di comportamento risulta stridente con il “modus operandi” di questa  Amministrazione, che nel corso degli anni del suo mandato e ancora ad oggi, ha sempre parlato, e parla, di “urbanistica partecipata”, di fattiva e continua collaborazione e comunicazione con i cittadini, di totale sostegno alla partecipazione attiva e spontanea degli stessi e per ultimo, ma non per questo meno importante, del suo netto contrasto alla cementificazione del territorio.
Entrando nel merito, esprimiamo la nostra netta avversità al progetto proposto da Fondazione Cassamarca così come oggi viene proposto; non riuscendo a cogliere il nesso tra un legittimo “interesse comune” nella costruzione di un polo universitario con annessi servizi, e la presenza , per circa metà della totalità del progetto, di edilizia ad interesse privato ad uso residenziale, commerciale e direzionale; crediamo che tutto ciò,
cioè, in pratica, l’insediamento ex-novo di un paese di circa 1500 persone con la necessaria dotazione di servizi che questo richiede, vada a stravolgere un’area che è già tutelata e vincolata dal piano territoriale provinciale, un’area che fa già parte di un più ampio contesto per la costituzione del “Parco del Terraglio” di cui già esiste una bozza di accordo, un’ area delicata sotto il profilo idraulico-ambientale e notevolmente pregiata sotto il profilo paesaggistico, storico e culturale.

Marco Marangon
Capogruppo Consigliare “Un’Altra Casier”

21 GENNAIO 2010

“Un’Altra Casier” su Villa Albrizzi-Franchettiultima modifica: 2010-01-24T14:09:00+01:00da admin
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