le mani della Lega sulla Rai

La Rai non è la tribuna della Sinistra, ma l’ufficio di collocamento della Lega

Il vicensindaco di Treviso Gentilini, in una delle sue ormai innumerevoli lettere ai potenti romani, regolarmente cestinate come meritano ma che servono a fare un po’ di clamore sui media e a farsi pubblicità, chiede ora ai suoi deputati l’aboli zione del canone RAI e motiva questa richiesta con il fatto che la televisione pubblica sarebbe “una tribuna per la sinistra”. In effetti una qualche ragione Gentilini ce l’ha: perché mai la Rai deve mandare in onda Miss Padania, prendere come dirigenti ex deputati leghisti e assumere i direttori del giornale di partito della Lega ?. Proprio in questi giorni parte infatti il nuovo programma fatto apposta per Gianluigi Paragone, già direttore del giornale di Bossi. Mentre Gigi Moncalvo, altro ex direttore de La Padania, già da tempo lavora per la televisione pubblica in oscuri programmi notturni. In consiglio di Amministrazione della Rai la Lega ha l’ex parlamentare Giovanna Bianchi Clerici; Antonio Marano è vicedirettore, e così via.
Per volere della Lega la Rai ha sborsato milioni di euro per produrre al 40% il film Barbarossa, costato 30 milioni di dollari e campione di non incassi al botteghino, dove anche a Bossi era riservata una comparsata.
Insomma, la Rai non è certo la tribuna della Sinistra, ma piuttosto uno dei tanti uffici di collocamento per leghisti.
Gentilini ha dunque ragione a criticare la RAI, stampella di regime della nostra povera post-democrazia. Ma se la prenda con i suoi, che di quel regime sono compari, e non certo con la sinistra, prima vittima delle irradiazioni venefiche provenienti attraverso il piccolo schermo dal duopolio Rai-set.


Luca De Marco
Sinistra Ecologia Libertà

le mani della Lega sulla Raiultima modifica: 2010-01-15T17:36:00+01:00da admin
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