Regionali: Puglia chiama Veneto

Gemellaggio sotto lo scudo crociato dell’UDC ?

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Alla fine, pare che il destino delle candidature nel centrosinistra nel Veneto sia legato alla vicenda pugliese.

Il ragionamento che fa il PD nazionale è questo: poiché l’UDC in Puglia è disposto a sostenere il candidato del PD, pur sapendo che probabilmente perderà, da qualche parte in Italia dovremo ricambiare il piacere sostendendo il candidato dell’UDC. Il ventre molle, dove scaricare la patata, evidentemente è il Veneto, e dunque sostenere Antonio De Poli in Veneto sarebbe per il PD ricambiare il piacere che Casini gli fa sostendendo Boccia in Puglia.

Ora, tutti sanno che in Puglia il prezzo che il PD ha con entusiasmo pagato al sostegno dell’UDC è la non ricandidatura del presidente Vendola, nonostante il PD abbia dato una valutazione positiva e abbia partecipato in questi anni al governo della Regione (causando con i suoi assessori i problemi giudiziari che tutti conoscono). In Veneto chi sarebbe il Vendola della situazione da sacrificare “in nome di superiori ragioni politiche”, come hanno detto Latorre per la Puglia e Zoggia per il Veneto?

Probabilmente il ruolo dell’agnello sacrificale da immolare all’esigenza di spurgarsi da qualsiasi residuo di sinistrismo, apparente o meno che sia, e presentarsi speranzosi e candidi come il biancofiore all’UDC, oggetto per niente oscuro del desiderio politico del PD à la Bersani, è per il Veneto la candidatura di Laura Puppato. Anche in questo caso, come in Puglia, al desiderio di compiacere il partito di Buttiglione e Volontè si salda un obiettivo del tutto proprio del PD. Far fuori la sinistra, o meglio quel poco che ne resta dopo la campagna di guerra veltroniana, tarpando le ali ad un possibile leader, come Vendola, che potrebbe erodere qualche spazio e far nascere qualcosa di nuovo con Sinistra Ecologia e Libertà, nel caso della Puglia. Acquietare quella parte del PD che ha creduto ad un nuovo modo di far politica, basato sulla partecipazione al di là delle regole ferree dell’agire politico stile prima repubblica, attraverso il meccanismo innovativo delle primarie o altre forme di partecipazione dal basso, forse con un certo grado di ingenuità, ma con l’obiettivo inderogabile di costruire un’alternativa chiara e sconfiggere la destra, nel caso del Veneto, dove la candidatura di Laura Puppato, pur avendo avuto una regia politica costante e precisa, si è andata sempre più accreditando come autentica espressione di un movimento dal basso e popolare che sa prescindere dalle appartenenze in senso stretto e guardare a quello che una volta veniva detto il “popolo della sinistra”.

Non è dunque del tutto azzardato, a prima vista, accostare a Vendola Laura Puppato. Se il paragone regge davvero, lo vedremo domani alla assemblea per la presentazione del programma di Puppato.

Luca De Marco

Regionali: Puglia chiama Venetoultima modifica: 2010-01-08T13:11:00+01:00da admin
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