La Lega s/cava

La Tribuna di Treviso

Domenica 27 dicembre 2009

Ok alla cava più profonda d’Italia
Ponzano, la giunta Granello dà il via libera per 8 milioni di ghiaia
FEDERICO CIPOLLA

PONZANO. La giunta Granello si prepara a dare l’ok alla cava di ghiaia più profonda d’Italia. Il 30 dicembre porterà in consiglio comunale una convenzione con le tre ditte che scavano nella cava Morganella, a cavallo tra Ponzano e Paese, finalizzata a garantire altri vent’anni di attività estrattiva. Con una profondità ampliata a 65 metri, per un’estrazione di 8 milioni e 800 mila metri cubi. Un provvedimento che squarcia il dibattito politico a Ponzano, sia perché giunge inatteso, sia perché in passato dalla Lega al Pdl, fino agli enti locali tutti si sono sempre espressi contro nuovi permessi alla cava Morganella. La documentazione è appena arrivata nelle mani dei consiglieri d’opposizione, ma il no compatto del centrosinistra è più che una certezza. La richiesta di una nuova autorizzazione era stata presentata da un’Ati (associazione temporanea di imprese) formata da Biasuzzi Cave, Calcestruzzi e SuperBeton, proprietarie dell’area di 320 mila metri quadrati in cui oggi si trova la cava Morganella. Il progetto dei cavatori prevede il prolungamento dell’attività per altri 20 anni, (divisi in un autorizzazione di 15 anni, più un opzione per la proroga per ulteriori 5 anni) con l’estrazione di 8.800.000 metri cubi di ghiaia e l’approfondimento dell’estrazione dagli attuali 40 metri di profondità a ben 65. Diventerebbe la cava di ghiaia più profonda d’Italia. La richiesta era stata inviata alla Regione ancora nel 2008 dalla Biasuzzi Cave Spa, Calcestruzzi Spa e Superbeton Spa, ed era stata comunicata ai comuni di Ponzano e di Paese, in quanto interessati rispettivamente per l’85 per cento e per il 15 per cento, dall’operazione. La parola ultima spetterà alla Regione, anche se l’ok della giunta Granello faciliterebbe notevolmente il percorso a palazzo Balbi. L’intervento infatti non è compreso nel Prac, (recentemente discusso, ma non ancora approvato dal consiglio). Il piano regionale dell’attività di cava, prevede un lieve ampliamento della superficie scavabile, ma nessuno approfondimento. Un interesse dichiarato dagli enti locali potrebbe dunque mettere al riparo la Regione da eventuali ricorsi al Tar. La possibilità che l’approfondimento sino a 65 metri metta in comunicazione falde acquifere diversificate contribuendo a diffondere l’inquinamento cronico di quelle più superficiali e la presenza di due discariche a confine con la cava che potrebbero inquinare la falda affiorante, sono i principali motivi di contrarietà espressi in passato da ambientalisti e amministratori. Il niet era arrivato dalla giunte Mardegan e Niero, oltre ad un unanime no del consiglio provinciale. Recentemente anche Francesco Pietrobon, sindaco di Paese, ha ribadito la sua contrarietà all’intervento. Lo scorso anno inoltre la Provincia aveva rilevato alcuni abusi all’interno della cava Morganella. La Provincia ha rilevato una quota di profondità media di 43,38 metri, a fronte dei 40 consentiti, a cui è corrisposto un prelevamento di 54 mila metri cubi di ghiaia in più.

 

La Lega s/cavaultima modifica: 2009-12-27T12:21:02+01:00da admin
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