Asilo nido della provincia o dei privati ?

  Regolamento Asilo Nido: Giunta e maggioranza votano contro se stessi

Si rischia una gestione del tutto privatistica di un servizio pagato dal pubblico

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Nel Consiglio Provinciale di lunedì scorso la maggioranza ha bocciato l’emendamento che avevamo proposto al Regolamento dell’Asilo Nido. Emendamento già presentato nel consiglio del 30 novembre, poi rimandato in commissione. In commissione l’assessore aveva dichiarato tecnicamente non accoglibile l’emendamento in quanto incompatibile con il capitolato del bando di gara per la concessione del servizio di asilo nido.

Probabilmente non avendo ben approfondito nel merito, o per pervicace ostilità a qualsiasi proposta dell’opposizione, non avevano considerato che l’emendamento prevedeva di introdurre nel regolamento quanto già previsto pari pari nel bando, dunque parlare di incompatibilità era perlomeno un affronto alla logica, prima che al buon senso. L’emendamento prevedeva infatti di introdurre nel regolamento la stessa frase contenuta nel bando: “Le modalità di ammissione e di frequenza, stilate sulla base di una graduatoria, la determinazione delle rette mensili e dei relativi criteri applicativi, sono stabilite dall’Amministrazione Provinciale”. L’unica differenza è che il bando è già chiuso, mentre il regolamento è destinato ad entrare e rimanere in vigore fino a quando non verrà modificato.

Abbiamo riproposto l’emendamento nel Consiglio di lunedì. Nessuno, questa volta, ha contestato l’incompatibilità ma la maggioranza, senza dare spiegazioni, ha bocciato l’emendamento.

La questione non è di poco conto, in quanto siamo di fronte ad un asilo aziendale che in realtà non serve ai dipendenti dell’azienda Provincia, visto che solo 6 genitori hanno manifestato interesse, a fronte di 36 posti della struttura. Si pone dunque il problema di capire con quali criteri e a quali costi il privato che si aggiudicherà la gestione dell’asilo potrà occupare i 30 posti disponibili. Trattandosi di un servizio collocato totalmente all’interno del complesso Sant’Artemio, e per realizzare il quale la Provincia ha impiegato risorse che avrebbero potuto essere utilizzate per il recupero di altri edifici da destinare a museo o foresteria o sede di associazioni o quant’altro, non è pensabile che si dia la possibilità di una gestione del tutto privatistica di un servizio pagato con soldi pubblici. Per questo chiedevamo che nel regolamento fosse ribadita la centralità della Provincia nel dare le regole, i criteri di ammissioni e le tariffe da applicare. Il fatto che la maggioranza, contraddicendo se stessa e il bando emanato, abbia votato contro l’emendamento significa che non si vuole andare in questa direzione.

 Luca De Marco

consigliere provinciale Sinistra Ecologia Libertà

Asilo nido della provincia o dei privati ?ultima modifica: 2009-12-23T15:56:00+01:00da admin
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