Una giornata particolare : Da Roma a Torino San Salvario…

di FULVIA BANDOLI

Una_giornata_particolare

 

 

 

 

 

Giovedì 19 novembre: prima la direzione di Sinistra Democratica  fino alle 17.00 poi aereo e alle 21 assemblea al circolo di San Salvario,Torino. Giornata piena ma illuminante. La discussione della Direzione Sd è ampia, il confronto  franco,ma tanti

( troppi) i timori e alla fine il tutto risulta assai arretrato rispetto alla realtà e alle risposte da troppi  mesi mancanti. Che cosa accade ora che i socialisti si sono chiamati fuori , che cosa resta se non consentiranno l’uso del simbolo facendo ricorso al patto firmato davanti al notaio?  forse è giusto separare la Costituente del nuovo soggetto ( che inizia il 19 e 20 dicembre) dalla formazione delle liste per le regionali,ma come fare? E ancora, cosa sostiene la formazione di un nuovo soggetto politico (un partito, ma diverso  nelle forme e nelle pratiche dai partiti del 900)? Non è forse meglio,dicono ancora alcune e alcuni,pensare ad una Federazione di forze politiche diverse ( i piccoli partitini e movimenti) ai quali aggiungere “la gamba” dei cosiddetti esterni conservando così la peculiarità di Sinistra Democratica e degli altri partitini? Sembra che le scosse delle ultime settimane abbiano fatto precipitare la discussione indietro di moltissimi mesi,e questo mi sconforta. Tutte le posizioni sono legittime ma trovo veramente incomprensibile e assai poco responsabile interrogarsi ancora ( dopo che da oltre un mese abbiamo aperto le adesioni ) sulla necessità di una Sinistra nuova. Interrogativo che credevo risolto, almeno questo. Perché una sinistra politica continua a mancare e anche l’elezione di Bersani a segretario del Pd non ha cambiato e non potrà cambiare facilmente il profilo indistinto di quel partito. La direzione sd si conclude con un documento di due  pagine,che non è stato distribuito prima di metterlo ai voti  ( vecchia pratica da cambiare) e che viene solo letto. Dice alcune cose ,su altre sorvola. Nulla di decisivo nulla di definitivo,si naviga a vista.

Ci sfiniamo di riunioni . Prima e dopo ogni riunione del coordinamento nazionale nominato a Bagnoli ( un organismo chiaramente a sovranità limitata e sotto tutela..) si riuniscono tutti gli organismi dirigenti dei vari partitini e movimenti, e prima ancora i segretari da soli ( o i loro incaricati ) e dopo tutta questa liturgia che dura settimane ( mentre fuori nella realtà capita di tutto..) forse si riesce a partorire una decisione,forse. Ma non è detto, qualcuno potrebbe smentirla un minuto dopo. Siamo gravemente malati e mi chiedo quando ce ne renderemo conto. La malattia è quella che travolge da anni la politica. Ed è veramente paradossale che abbia attecchito così tanto anche in noi,noi che non eravamo e non siamo partiti tradizionali,noi che soffrivamo queste pratiche quando le subivamo nei rispettivi partiti di provenienza, che dovevamo rinnovare la politica e le sue pratiche, noi che volevamo democrazia e trasparenza. Da  molto tempo  vivo male le sedi separate, sento il bisogno di un confronto libero senza che ognuno parta e torni sempre nel suo perimetro. Luoghi aperti dove ci si mescola, come è capitato all’ assemblea autoconvocata da un gruppo di donne l’8 novembre nella quale nessuno e nessuna diceva da dove veniva, come capita nei molti circoli che hanno già preso forma in tanti paesi e città.

Alle 19.00 salgo in aereo,atterro a Torino e alle 21 entro alla casa del popolo di San Salvario dove si terrà l assemblea del circolo appena costituito aperta a tutti gli aderenti. Ci sono già tante persone ma le prime due che incontro e che conosco da anni sono un compagno e una compagna sui cinquant anni,  la prima cosa che mi dicono quando chiedo loro come stanno è che hanno perso il lavoro, lui una settimana fa lei due giorni fa. Io penso tra me che poche ore prima alla direzione di Sd qualcuno si chiedeva ma perchè e per chi dovremmo fare questa Sinistra? Vista da qui la risposta è semplice,quasi banale,per questi due la dobbiamo fare,per coloro che perdono il lavoro e si aspettano da noi parole,proposte,sostegno, e per le centinaia di migliaia che l’hanno già perso precari e non, e per quelle e quelli che lo perderanno, come dice l’Ocse,  fino al 2011 , capire come sia cambiato il lavoro ma anche quanto sia necessario averlo per vivere e non sentirsi ai margini e sulla soglia della povertà. Il lavoro, la qualità ambientale dello sviluppo e l’energia in particolare, la pace e il disarmo, la democrazia e la salvaguardia della costituzione. Già fossimo capaci di stare su queste questioni con tenacia si capirebbe il nostro profilo.
Il 40 per cento degli aderenti a questo circolo sono donne e uomini( parecchi giovani anche) che non vengono da nessun partitino e se dicessi loro che devono essere una delle gambe della Federazione credo che mi manderebbero a quel paese ( con molta ragione), non uno che dichiari la sua provenienza e se qualcuno lo fa è solo per dire che  non ha nessuna intenzione di tornarci….sono già mescolati da molti mesi, lavorano nel quartiere,sono in sede due pomeriggi la settimana per incontrare i cittadini e rispondere alle loro domande ( San Salvario è un quartiere molto problematico con alta incidenza di immigrati),hanno messo in piedi un dopo scuola di cui vanno fieri ( “Con chi faccio i compiti?” l’hanno chiamato) che gestiscono con grande passione diversi studenti e insegnati che gratuitamente aiutano i bambini in varie materie . Provano a mettere radici nel loro territorio. Il dibattito è ampio e ricco di argomenti, non solo sul contenitore ma sui problemi delle persone.
Alcuni attaccano i dirigenti nazionali che secondo loro rallentano da anni ma si sente anche il bisogno di poter dare fiducia ad un gruppo dirigente ( quando dico loro che un nuovo soggetto ha bisogno di un gruppo dirigente e di una base e che senza uno dei due fattori non si va da nessuna parte concordano… ma nella democrazia mi dicono,che si possano eleggere questi dirigenti, giudicare. cambiare o confermare). Pare ovvio ma noi non votiamo mai e anche per eleggere i delegati alla assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre sono state proposte liste chiuse ,così si bilancia meglio tra le varie sensibilità hanno detto gli estensori di quelle regole…mentre sappiamo che sarebbe assai più trasparente e democratico avere liste aperte con la possibilità di esprimere preferenze.

Lo chiediamo per le elezioni nazionali,ma non lo facciamo tra di noi. Io spero che questa regola sia cambiata e che siano proprio i circoli a cambiarla nelle loro assemblee.
Dalla Direzione sd ero uscita preoccupata e anche un po’ depressa, alla fine di questa assemblea sto meglio. E non perché io abbia improvvisamente sposato la tesi che tutto si fa solo dal basso e in assemblea…non lo credo e non è mai stato così nei processi politici significativi…come ho detto ai compagni di San Salvario io sono stata una dirigente politica e adesso non mi metterò certo a fare finta di essere “la base”. Penso però che in questo momento i territori siano assai più avanti dei gruppi dirigenti, a volte succede anche questo in politica, e se è così bisogna capirlo in fretta e mettersi in ascolto e in sintonia.

Se ci sono Italia un centinaio di circoli come questo ( e ho l’impressione che ce ne siano anche di più) abbiamo qualche speranza di farcela. O almeno di poterci finalmente provare.

 

 

Una giornata particolare : Da Roma a Torino San Salvario…ultima modifica: 2009-11-25T06:00:00+01:00da admin
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