Vallà e traforo: ancora prese in giro

 Spostare i soldi per il traforo di Vittorio a Vallà ?

Caro Sernagiotto, non si gioca sulla pelle di Vallà e dei vittoriesi. Le beghe tra Lega e Pdl risolvetele nelle vostre cene in villa ad Arcore. I cittadini attendono risposte concrete

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Lega e Pdl ci dicano fino a quando i cittadini veneti e trevigiani dovranno sopportare questa loro continua sceneggiata polemica basata sul nulla.

L’ultima trovata di Remo Sernagiotto, capogruppo del Pdl in Regione, per provocare i leghisti è davvero di cattivo gusto. Per far fronte alla totale latitanza del Governo di fronte ai bisogni dei cittadini colpiti dall’uragano del 6 giugno a Riese, Sernagiotto propone di stornare i soldi destinati al Traforo di Sant’Augusta a Vittorio Veneto.

Sernagiotto dovrebbe sapere alcune cose:

  1. il traforo di Sant’Augusta non è un affare della Lega. La sua programmazione risale a prima che le Lega nascesse, dunque a molto prima che la Lega cominciasse ad amministrare Vittorio Veneto.

  2. i soldi per il Traforo non è ancora del tutto chiaro se ci siano davvero o meno. Se ci fossero, sarebbero soldi destinati alla realizzazione di opere pubbliche all’interno del bilancio dell’Anas. Non si tratta di risorse destinate a spese improduttive o a sprechi. Anzi, se ben impiegate, possono anche fare da traino per la messa in moto di meccanismi virtuosi di ripresa dell’economia e dell’occupazione. L’importante è che siano finalizzate a progetti realmente utili e non invece a realizzazioni devastante per gli equilibri viabilistici, urbani e ambientali delle città.

  3. la partita del finanziamento alla ricostruzione di Vallà è una partita nazionale, è infatti il Governo Italiano che, dichiarando lo stato di emergenza, si è assunto l’onere di provvedere. Perché dovrebbe essere giocata tutta all’interno della Provincia di Treviso ? Solo perché il segretario provinciale della Lega Da Re ha risposto alla richiesta di dimissioni di Muraro chiedendo le dimissioni degli assessori provinciali che fanno riferimento a Sernagiotto ?

C’è una discussione aperta in città sul progetto attuale del traforo, che presenta gravi criticità e rispetto alla quale esistono ipotesi alternative. Il peggior modo di affrontare questa questione, di grande importanza per Vittorio Veneto e il vittoriese, è di farlo con la logica delle ripicche tra alleati litigiosi, imbracciando questioni importanti come i soldi per Vallà e il traforo come mazze chiodate nella guerra interna alle destre per le prossime elezioni regionali. Se Sernagiotto vuole dare il suo contributo entri nel merito della questione, faccia valere il suo ruolo in Regione e si adoperi con gli enti competenti per affrontare in maniera approfondita i problemi relativi al Traforo. E magari chiarisca anche se i soldi che propone di far sparire ci sono effettivamente, o ci sono solo per una parte dell’opera come risulta al Presidente Muraro.

Sulla questione di Vallà il dato eclatante è la totale latitanza del Governo rispetto ai suoi doveri, ed è inutile arrabattarsi in provocazioni diversive per nascondere le chiare responsabilità di chi sembra considerare le tragedie del paese solo come utili palcoscenici per la propria campagna elettorale permanente.

Ma se proprio il consigliere Sernagiotto vuole giocare a inventarsi qualche risorsa alternativa, allora anziché scrivere al ministro Matteoli per togliere le ipotetiche risorse al traforo scriva al suo collega di partito Sindaco di Catania, al quale il Governo, cioè Lega e Pdl assieme, ha regalato 140 milioni di Euro per coprire i buchi di bilancio fatti dall’amico e medico personale di Berlusconi Scapagnini, che per avere così bene amministrato da sindaco la città è stato pure ricompensato con un seggio alla Camera. Su quel finanziamento la magistratura ha aperto un’indagine dopo l’inchiesta di Report. All’attuale Sindaco di Catania, Stancanelli, che a Report ha dichiarato: “Abbiamo inventato una lista di cose per avere 140 milioni… c’era un accordo (con Berlusconi)”, Sernagiotto potrebbe scrivere: “Vista la comune amicizia che ci lega entrambi a Silvio, e visto che il tuo Comune ha ricevuto 140 milioni per una lista di opere pubbliche inventate lì per lì, puoi vedere se ti avanza qualche milione per un’opera concreta e reale come la ricostruzione delle zone colpite dalla tromba d’aria del 6 giugno dalle parti di Riese Pio X ?”.

Luca De Marco, consigliere provinciale Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà

Vallà e traforo: ancora prese in giroultima modifica: 2009-11-05T15:45:00+01:00da admin
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