L’arroganza dei cacciatori

Caccia.jpgSpesso si parla di sicurezza, noto però che alcune forze politiche pronte ad alzare la voce quando si tratta di ladri di polli, sono stranamente silenti di fronte allo stillicidio di fatti relativi ai cacciatori indisciplinati.

Esistono limiti precisi di distanza dalle abitazioni, ma purtroppo, anche nella nostra Provincia dette regole non vengono rispettate.
Il caso della signora Collodel di Mareno di Piave (a cui va tutta la mia solidarietà) è emblematico: curare i fiori del proprio giardino e trovarsi impallinata da chi arrogantemente pensa che, dato che ha una licenza di caccia, gli sia permessa qualunque cosa.
La signora ha avuto impallinata la mano che proteggeva il viso, non ci vuol molto a capire che bastava qualche centimetro di differenza per metterne a rischio la vista.
Mi chiedo se un certo silenzio da parte della politica sia dovuto alla “vicinanza” con le associazioni di cacciatori, serbatoio di preferenze alle elezioni.
Mi piacerebbe vedere una presa di posizione forte dalle predette associazioni, non solo le dovute scuse alla signora Collodel e alle altre vittime di una caccia sconsiderata, ma anche provvedimenti di espulsione di questi arroganti.Premesso che difendo la Legge 157/92 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” che garantisce una caccia “controllata”, voglio ricordare che al referendum contro la caccia, che si tenne quasi vent’anni fa, la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto in Veneto di espresse per l’abolizione.

Quindi meno arroganza e tanto, ma tanto senso di responsabilità in più.

Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia e Libertà
Consigliere Provinciale
L’arroganza dei cacciatoriultima modifica: 2009-10-21T08:19:00+02:00da admin
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