Bretella Vittorio Veneto come Salerno-Reggio Calabria

La Bretella di Vittorio Veneto rischia la fine della Salerno-Reggio Calabria: ci si fermi, allora, e si parta quando si ha la garanzia di poter finire l’opera.  E si verifichi l’alternativa dell’apertura del casello in Zona Industriale.

 

Giovedì scorso si è riunita in Provincia la commissione viabilità del Consiglio Provinciale per trattare del tema della bretella di Vittorio Veneto di collegamento tra il casello Vittorio Sud e la statale 51.

Dopo che i capigruppo dei gruppi di Sinistra avevano chiesto la convocazione della commissione per affrontare le due grandi questioni aperte della viabilità vittoriese, la  bretella a sud e il traforo a nord con l’audizione dei comitati. La presidenza della commissione ha deciso di  far precedere questa commissione, che si terrà il 27 ottobre, dalla riunione dell’altra sera, nella quale erano presenti il Sindaco di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, accompagnato dal segretario comunale Traina, il vicepresidente della Provincia Floriano Zambon e il dirigente di settore l’architetto Lucio Bottan. Presenti anche come spettatori rappresentanti dei comitati.

Dalla discussione è emerso che:

         è stato confermato come allo stato attuale non  vi sia alcuna certezza sul finanziamento del secondo stralcio, quello di collegamento tra la nuova bretella e la zona industriale. Dunque non si ha nessuna idea dei tempi nei quali sarà possibile ultimare l’opera nel suo complesso. Il Sindaco Da Re ha addirittura parlato della Salerno-Reggio Calabria come esempio di come può andare a finire un’opera spezzettata a stralci. Dunque, a parte ovviamente la dichiarazione dell’impegno a trovare i fondi, attualmente la prospettiva di realizzare una incompiuta è un rischio del tutto reale.

         non è più stata  verificata, negli ultimi anni , la disponibilità della Società Autostrade all’apertura di un casello in Zona Industriale.

Abbiamo dunque avanzato due proposte:

– che si sospenda l’iter della realizzazione della bretella, cioè non si proceda all’appalto dell’opera,  e si cerchino i finanziamenti per il completamento dell’intera opera. Realizzare infatti solo la bretella casello A27-Emisfero potrebbe portare più danni di quanti problemi risolva.

Realizzare solo il primo stralcio non significa infatti realizzare parzialmente l’opera prevista, ma significa fare cosa del tutto  diversa. Se lo scopo della bretella a T è quello di sgravare le strade comunali dal traffico pesante che va  e proviene dal casello A27, e se è vero quello che dice la relazione al progetto predisposta dalla Provincia, secondo la quale attualmente via sotto le Rive assorbe il 50% del traffico pesante in entrata e uscita dall’autostrada, allora le conseguenze sulla viabilità sono facilmente prevedibili. Se a questo flusso di traffico viene imposto di transitare per la nuova bretella, facendo sbucare i mezzi pesanti su via Matteotti alla rotonda dell’Emisfero e poi mandandoli in Zona Industriale attraversando via Sant’Antonio e il centro di San Giacomo, c’è da pensare che qualche problema lo si avrà sia sulla rotonda sia sul centro di San Giacomo.

Se anche si realizzasse un miracolo e arrivasse subito il finanziamento per il secondo stralcio, comunque il completamento dell’opera seguirebbe di un paio d’anni l’apertura della bretella Casello A27- via Matteotti. Quel tratto è infatti tutto da progettare, e il tracciato individuato dallo studio di fattibilità, che prevede un lungo tratto in galleria per bypassare via Cal de Livera e la ferrovia e congiungere via Mattei con via della Bressana, fa prevedere che la progettazione non sia per niente semplice, certamente non sarebbe affare di poche settimane. Ma comunque il finanziamento da parte dell’Anas non c’è, e non esiste nessun atto che faccia prevedere che possa a breve arrivare.

che si proceda alla verifica della disponibilità della società autostradale allo spostamento dell’attuale casello o all’apertura di un nuovo a servizio della zona industriale di Conegliano-Vittorio.

Quella del casello in Zona Industriale è del resto una ipotesi già perseguita in passato dall’Amministrazione Provinciale e sulla quale esistono ipotesi progettuali già ben definite. Già nel 2003 l’allora assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Leonardo Muraro, annunciò come fatto l’accordo con Autostrade per l’apertura del casello, poi non se ne fece niente e un paio di anni dopo si scelse la via della bretella. Oggi, a distanza di qualche anno, si potrebbe nuovamente verificare la praticabilità di quell’obiettivo, considerando anche la pressione politica che il Presidente della Provincia ha saputo esercitare per ottenere altrove l’apertura di un nuovo casello sull’A27, nel Comune di Santa Lucia.

 

Luca De Marco

consigliere provinciale Sinistra Democratica-Sinistra e Libertà

Bretella Vittorio Veneto come Salerno-Reggio Calabriaultima modifica: 2009-10-18T11:48:00+02:00da admin
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