CGIL e il Comitato “SI alle energie rinnovabili NO al nucleare”

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La CGIL e il Comitato “SI alle energie rinnovabili NO al nucleare”, facendo seguito all’incontro del 16 settembre 2009, hanno concordato un percorso di iniziative comuni, ferma restando la piena e reciproca autonomia nell’assunzione delle rispettive posizioni di organizzazione.
La decisione di molte Regioni di ricorrere alla Corte Costituzionale, contro la legge che autorizza il ritorno del nucleare in Italia, apre uno scenario di grande interesse perché la dialettica tra Istituzioni consente alle diverse organizzazioni, alle comunità locali, ai singoli cittadini di prendere piena coscienza dei problemi che pone all’Italia la scelta del Governo.
La CGIL e il Comitato concordano sulla necessità di un’ampia informazione dell’opinione pubblica che oggi sa ben poco delle scelte del Governo.
Il Comitato proporrà a Categorie, Regionali e Territoriali Confederali  degli incontri,  per valutare la possibilità e le modalità opportune per sviluppare l’informazione e la discussione tra i lavoratori.
Il materiale informativo predisposto dal Comitato scientifico, congiuntamente ai documenti che la Cgil autonomamente produrrà, saranno la base per contribuire ad argomentare le ragioni della contrarietà alla scelta del governo di reintrodurre il nucleare in Italia e per sostenere, al contrario, un serio impegno nel risparmio energetico, nell’efficientazione e per lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili.
Gli impegni dell’Italia legati al protocollo di Kyoto e alle scelte della UE di realizzare il 20-20-20 entro il 2020 comportano decisioni immediate sugli investimenti a favore delle energie rinnovabili, come indicato sia nel protocollo tra CGIL e Lega Ambiente sia dal sostegno che la Confederazione ha dato al progetto del Piano Solare Mediterraneo (presentato dall’Unione del Mediterraneo) perché sono le vere possibilità in grado di dare risultati credibili entro il 2020.
Le limitate risorse dell’Italia debbono essere impegnate per sviluppare le fonti rinnovabili, con importanti riflessi nella creazione di nuova occupazione di qualità, per lo sviluppo e la ricerca di  investimenti innovativi.
Impegnarsi nel nucleare oggi vuol dire per l’Italia utilizzare tecnologie obsolete, pericolose per l’ambiente, e le persone, inoltre si registra ancora la mancanza totale di soluzioni sicure per lo smaltimento della scorie radioattive.
Tutela dell’ambiente e della sicurezza delle persone, che non sarà certo garantita dalla futura Agenzia prevista dalla legge che non avrà ne autonomia operativa ne finanziamenti per espletare il compito assegnatoli.
La  priorità nelle decisioni di investimento a favore delle energie da fonti rinnovabili richiedono una vera svolta rispetto alle scelte del Governo e per questo è necessaria una campagna di informazione e di discussione.
Per svolgere questo lavoro il Comitato chiederà  sui singoli obiettivi alla CGIL sostegno per avere la possibilità di fare arrivare un’informazione oggi assolutamente squilibrata e di parte, fortemente influenzata dagli enormi interessi economici e politici in gioco.
La CGIL in piena autonomia deciderà le forme di sostegno  per lo sviluppo di questa campagna di informazione.

CGIL e il Comitato “SI alle energie rinnovabili NO al nucleare”ultima modifica: 2009-10-12T17:34:00+02:00da admin
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