Bretella di Vittorio Veneto: la Provincia a testa bassa

Bretella di Vittorio Veneto: la Provincia a testa bassa, evita il confronto e non dà garanzie sul completamento dell’opera

 

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Come gruppi della sinistra in Consiglio Provinciale, avevamo chiesto già da qualche settimana la convocazione della commissione viabilità del consiglio per una audizione dei comitati sui due nodi della viabilità vittoriese, la bretella e il traforo. La Provincia ha preferito dilazionare i termini della convocazione della commissione a dopo l’approvazione del progetto definitivo, dimostrando scarsa propensione al confronto ma anche evidenziando una scarsa fiducia nelle proprie ragioni. Un atteggiamento furbesco che fa poco onore al ruolo istituzionale dell’Ente.

            Lunedì la Giunta Provinciale ha approvato il progetto definitivo della bretella di collegamento tra il casello di Cozzuolo e l’Emisfero, e intende procedere con gli espropri e l’appalto dei lavori.

            Non c’è altro. Siamo alla realizzazione della seconda fase del primo stralcio dell’opera complessiva, che prevede il collegamento con la Zona Industriale. Ma allo stato dei fatti non vi sono altro che le dichiarazioni di intenti del presidente Muraro che possano garantire che l’opera verrà completata con il secondo stralcio, e si sa che con le buone intenzioni vengono lastricate altre vie che non quelle della quali ci stiamo occupando. Con i chiari di luna che si annunciano, è difficile scommettere sul fatto che l’Anas intenda finanziare come “nuova statale 51” il tratto di collegamento tra la Zona Industriale e la nuova bretella.

            C’è dunque un rischio reale, che l’opera rimanga incompiuta e non si risolva il problema del nodo di San Giacomo e che dunque il costo della bretella in termini di consumo del territorio non sia compensato dai benefici apportati al sistema della viabilità vittoriese. Ma che anzi si creino nuovi problemi. Se è vero quello che dice la relazione al progetto predisposta dalla Provincia, secondo la quale attualmente via sotto le Rive assorbe il 50% del traffico pesante in entrata e uscita dall’autostrada, allora le conseguenze sulla viabilità sono facilmente prevedibili. Se a questo flusso di traffico pesante viene imposto di transitare per la nuova bretella, facendo sbucare i mezzi pesanti su via Matteotti alla rotonda dell’Emisfero e poi mandandoli in Zona Industriale attraversando via Sant’Antonio e il centro di San Giacomo, c’è da pensare che qualche problema lo si avrà sia sulla rotonda sia sul centro di San Giacomo.

            E c’è una certezza, che in ogni caso i tempi sono così sfalsati che, quand’anche l’Anas intendesse sganciare i soldi per l’altro tratto, per molti mesi, se non anni. Quel tratto è infatti tutto da progettare, e il tracciato individuato dallo studio di fattibilità, che prevede un lungo tratto in galleria per bypassare via Cal de Livera e la ferrovia e congiungere via Mattei con via della Bressana, fa prevedere che la progettazione non sia per niente semplice, certamente non sarebbe affare di poche settimane.

            La Provincia, come il Comune, ha dimostrato ancora una volta di voler procedere a testa bassa e per partito preso, rifiutando il confronto sul merito delle proposte.

Luca De Marco

Consigliere provinciale Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà

Bretella di Vittorio Veneto: la Provincia a testa bassaultima modifica: 2009-10-08T01:10:03+02:00da admin
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