Sinistra e libertà c’è e vuole crescere

Lo svolgimento e le conclusioni dell’assemblea nazionale di Sinistra e Libertà, che si è svolta domenica scorsa a Napoli, e alla quale ho partecipato, sono soddisfacenti e in sintonia con le aspettative e le richieste che l’assemblea provinciale di Treviso aveva espresso, anche attraverso un documento regolarmente pubblicato sul sito nazionale di Sinistra e Libertà.

Il punto fondamentale era che da Napoli uscisse il segnale che le difficoltà di amalgama, e le diversità evidenti tra i soggetti promotori di Sinistra e Libertà, non avrebbero paralizzato, o addirittura fatto tramontare, il percorso di consolidamento e sviluppo del progetto di una nuova sinistra ampia, moderna e radicata. Questo rischio è stato scongiurato. Certamente anche grazie alla mobilitazione che ha preceduto lo svolgimento dell’assemblea, con la gran quantità di interventi sul sito e di documenti prodotti dalle singole realtà locali, che, nell’assenza di indicazioni nazionali, si sono mosse come se l’Assemblea avesse un ruolo di organismo decisionale nazionale e una funzione rappresentativa. E grazie alla grande partecipazione di compagne e compagni che hanno reso palpabile ed evidente la voglia e l’urgenza di una parola definitiva, sulla nascita del nuovo soggetto e sulla irreversibilità della sua costruzione.

La traduzione e l’interpretazione che di questa spinta (che testimonia l’esistenza di uno spazio politico autentico) hanno dato i gruppi dirigenti, con le conclusioni finali sulle quali sono riusciti a far convergere la quasi totalità dei convenuti, è un percorso che ha il pregio di essere praticabile. Certamente la tempistica non è accelerata come in molti chiedevano e chiedono ma, per dirla tutta, a chi è reduce dall’aver subito nel giro di un solo anno due scioglimenti, quello dei DS e quello di Sinistra Arcobaleno, e anela ora ad un approdo stabile, è comprensibile faccia ormai difetto la dote della pazienza. L’importante è canalizzare in modo costruttivo queste passioni, perché l’approdo che si va a costruire non sia rapido ma ristretto ed esclusivo, e perciò effimero, e sia invece ampio ed inclusivo e perciò sicuro e stabile.

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La scelta di dare il via alla campagna di adesione nazionale a Sinistra e Libertà pone le basi democratiche per la nascita della nuova soggettività. Avevamo già deciso a Treviso di procedere in questo senso attraverso una adesione a livello provinciale, che ovviamente confluirà in quella nazionale, non appena avremo a disposizione gli stampati.

La costituzione di un coordinamento nazionale provvisorio con la presenza dei rappresentanti dei soggetti promotori ma sopratutto di personalità senza appartenenza specifica, e l’indicazione di costituire analoghi coordinamenti in tutte le regioni entro il 18 ottobre, permette una unitarietà di direzione politica e programmatica fino ad oggi preclusa dalla totale assenza di sedi politiche comuni titolate a esprimersi per conto di Sinistra e Libertà

La conferenza programmatica nazionale prevista per dicembre dovrà ratificare le decisioni assunte dall’Assemblea, e perciò si presume che avrà una modalità di formazione secondo le procedure democratiche (gli aderenti eleggono i delegati a partecipare), e provvedere a tracciare le linee programmatiche di SeL.

Il congresso fondativo di Sinistra e Libertà, previsto dopo le elezioni regionali del 2010, è la conclusione di un intenso percorso dentro il quale ci stanno i congressi dei Verdi e del Partito Socialista e le decisioni che democraticamente assumeranno, ci sta il lavoro comune che da subito dovrà partire in vista delle regionali e delle amministrative del 2010 e che dovrà essere un terreno di contaminazione e conoscenza reciproca ben più reale e praticato della repentina battaglia elettorale per le europee, ci sta la possibilità di un confronto e di una elaborazione sul merito delle questioni che riguardano il paese e delle risposte con le quali ci candidiamo a occupare quello spazio politico che esiste tra il flebile e incerto progressismo del PD e il ritrarsi nel simbolismo antico della sinistra comunista.

I prossimi giorni e le prossime settimane ci diranno se la rotta tracciata verrà perseguita con convinzione e passione o se ci saranno traccheggiamenti. Noi ci sintonizziamo sulla prima  opzione.

Il segnale partito da Bagnoli, che Sinistra e Libertà c’è e rappresenta una parte di questo paese, con tanta voglia di crescere e andare avanti, non può che aiutarci in questa direzione.

Luca De Marco

Sinistra e libertà c’è e vuole crescereultima modifica: 2009-09-25T21:55:00+02:00da admin
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