Provincia: per i giovani solo convegni

Anche oggi ho assistito, ahimè, all’ennesima azione dell’assessore Barbara Trentin a favore del sociale: un altro seminario!

Questa volta però, proprio non resisto alla necessità di criticare “la mappatura delle politiche giovanili” con cui l’amministrazione dice di “fotografare l’esistente in questo campo come investimento di conoscenza” (..mah?!).

Sono almeno 4 i motivi per lamentare carenze nell’operato dell’amministrazione provinciale:

1. Durante il convegno, la Provincia si è proposta come soggetto di coordinamento e rete tra le realtà che si occupano di politiche giovanili. Lamentando una totale mancanza di rete sul territorio (fatte salve 2 progettualità dell’ulss sulla prevenzione -è quanto emerso durante la mattinata-).

La buona intenzione della Provincia di fare da soggetto di coordinamento rischia di trasformarsi in un vero e proprio intervento a gamba tesa sull’esistente proprio per la scarsa conoscenza sul campo dell’assessore e per il taglio quantitativo e non qualitativo che l’assessore ha voluto dare alla ricerca!

Mi spiego. Basterebbe partecipare anche senza “macchina fotografica” (come ho fatto personalmente, forse più per motivi anagrafici che politici) a qualche iniziativa giovanile nell’area del montebellunese, piuttosto che del coneglianese, pittosto che tra breda-carbonera-maserada, oppure (sempre a titolo di esempio) basterebbe aver assistito ai concerti dei gruppi emergenti organizzato dalla rete (appunto) delle sale prove di alcuni comuni trevigiani…per rendersi conto che collaborazioni, reti, scambi di saperi, di esperienze, di strumenti ce n’è in abbondanza e che durano da diversi anni…Ma queste realtà ovviamnete faticano ad emergere dalle interviste somministrate dall’assessore.

2. La “fotografia” fatta tra gennaio e marzo 2009 rischia di essere già vecchia e sbiadita perchè, spulciando i dati, si vede che la mappatura è solo di tipo quantitativa e non qualitativa!
Quindi i cambi di amministrazioni comunali avvenuti con l’ultima tornata amministrativa, portano inevitabilmente progetti, investimenti e risorse diversi da parte delle amministrazioni di nuovo insediamento. Tradotto: la mappatura è in grossa parte da rifare!

3. Il consiglio provinciale, è venuto a conoscenza dei dati della mappatura solo nella giornata odierna! In un ambito seminariale dove non era possibile dibattere sull’operato della giunta: un modo come un altro per tenere imbavagliate le voci critiche.
A me sembra questo un attegiamento inaccettabile oltre che incoerente con la volontà dell’assessore di essere “coinvolgenti dal basso e partecipativi”.

4. Infine, non per ultimo, e’ mai possibile che dalla provincia di Treviso e dall’assessorato al sociale vengano prevalentemente seminari e convegni?  Non mi si venga a dire che “intanto il convegno per conoscere e poi le azioni ben calibrate”, perchè siamo quasi alla fine del mandato di questa amministrazione e dopo quasi 4 anni si continua solo a sfornare dati su dati, chiacchiere e discussioni. A quando le azioni e gli interventi concreti?
Per non parlare dei soldi! Quanto vuole investire ECONOMICAMENTE la provincia in politiche giovanili?…a me non risulta che a bilancio ci siano cifre significative….anzi!

In conclusione direi che è apprezzabile l’inclinazione artistica per la fotografia dell’assessore, ottimi i risultati produttivi del seminarificio Trentin, ma di cose concrete e di esperienze significative, mi sa che ne vedremo ben poche….

Marco Scolese
Consigliere Provinciale – Sinistra e Libertà –

vedi gli articoli.pdf apparsi su Tribuna e Gazzettino

Provincia: per i giovani solo convegniultima modifica: 2009-09-23T16:57:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento