meno gabbie più salario

Assemblea di Sinistra e Libertà: i salari vanno aumentati, non “ingabbiati”

 

Lunedì sera si è riunta a Treviso l’Assemblea Provinciale di Sinistra e Libertà.

L’Assemblea, molto partecipata, ha deciso l’invio di una delegazione all’Assemblea Nazionale di Napoli del 20 settembre, che dovrebbe dare avvìo al processo costituente del nuovo soggetto della sinistra italiana. L’assemblea ha approvato un documento nel quale si chiede di procedere con speditezza e convinzione nel processo costituente per dare una prospettiva concreta e utile a quella sinistra che non si riconosce né in derive moderate né in chiusure ideologiche identitarie, ma intende costruire le condizioni per l’alternativa al governo delle destre e per cambiare il paese.

L’Assemblea ha deciso inoltre l’organizzazione di una festa provinciale nel mese di ottobre, come momento di dibattito e socializzazione e di presenza nel territorio. Sinistra e Libertà aderisce alla manifestazione nazionale per la libertà di stampa e sostiene le lotte per una scuola che offra più servizi e più qualità e non impoverita a suon di tagli di risorse e di personale.

Per il territorio provinciale, l’assemblea individua come prioritaria la questione salariale, per la difesa dei posti di lavoro e la riduzione del precariato, e per l’aumento di salari e stipendi, che sono di gran lunga più bassi della media regionale. Considera perciò fuorviante e ingannevole qualsiasi proposta di ingabbiare i salari, utile a spostare il problema sulla contrapposizione Nord Sud e a lasciare invariata l’attuale situazione, che vede l’Italia come il paese con la più alta tassazione sul lavoro in Europa e la provincia di Treviso quella con i salari e le pensioni tra le più basse di tutto il Nord.

Tutte le rilevazioni fatte sugli stipendi dimostrano come le retribuzioni di impiegati e operai trevigiani siano inferiori alla media nazionale, alla media del Nordest e del Veneto. Un terzo dei lavoratori si barcamena con stipendi sotto i 1000 euro.

Un dato che si riflette anche sui redditi dei lavoratori in pensione. La media delle pensioni erogate ai trevigiani è inferiore non solo alla media nazionale ma a quella della maggior parte delle province del Nord. In particolare le donne hanno le pensioni più basse di tutto il Nord Italia.

A questa emergenza salariale si devono dare risposte concrete, e non proclami ideologici che lasciano le cose come stanno.

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 vedi gli articoli.pdf apparsi su Tribuna e Gazzettino

meno gabbie più salarioultima modifica: 2009-09-16T09:29:00+02:00da admin
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