Trentin passa alla Lega:finita l’anticamera

Oscar Trentin, consigliere provinciale, ha lasciato il gruppo de L’Ulivo per aderire al gruppo della Lega. L’annuncio ufficiale verrà fatto nel consiglio di mercoledì prossimo.

Si tratta dell’epilogo annunciato di una conversione avvenuta già da un paio di anni fa. Che Trentin fosse del tutto organico al movimento di Bossi era ormai cosa del tutto nota negli ambienti provinciali. Siamo contenti per lui che il periodo di anticamera sia finito e, dopo aver dimostrato fedeltà e dedizione a Muraro sia con i comportamenti in Consiglio che con il sostegno dato alla coalizione Lega Azzolini alle comunali di Mogliano, possa oggi coronare il suo sogno e ornarsi del fazzolettino verde. Non ci sentiamo di esprimere giudizi sulla scelta personale di Trentin: la vita è dura per tutti, e a volte ci si trova a fare cose che mai avremmo pensato.

Quello che non possiamo comprendere né tantomeno giustificare sono le motivazioni politiche che Trentin tenta di dare al suo percorso.

Il nostro sostiene (intervista al Corriere del Veneto) che sin dall’inizio della sua esperienza di consigliere ha cercato un atteggiamento di dialogo con la maggioranza ed è stato isolato dal resto del gruppo. Non è corretto. Fino ad un certo punto, certamente fino a quando ha mantenuto un rapporto di collaborazione con l’allora gruppo regionale dei DS, Trentin ha portato avanti in consiglio una linea di opposizione alla Lega. Si ricorda un suo intervento a favore dell’indulto, nel settembre del 2006, in contrapposizione ad un ordine del giorno della Lega. La conversione avviene alla fine del 2007 quando Trentin prende la parola per esprimere il proprio voto favorevole al Bilancio di Previsione, senza aver prima informato i suoi colleghi di gruppo. Nel motivare il suo gesto, egli citava la trasmissione di Report sui derivati e i titoli tossici nella quale l’assessore al Bilancio Zanette ha fatto una bella figura per non aver compromesso il bilancio della Provincia con operazioni finanziarie pericolose. Da lì in avanti Trentin ha sempre votato a favore di qualsiasi provvedimento e iniziativa della Giunta, senza più sentirsi in dovere di motivare in alcun modo il suo voto.

Ora Trentin cita la politica di Zanonato come esempio di come la politica sulla sicurezza della Lega possa essere sposata da esponenti della sinistra. Trentin è particolarmente disinformato sulla realtà padovana, dove Zanonato ha rivinto da poco le elezioni con una alleanza larga di centrosinistra, dove è presente anche Sinistra e Libertà. La soluzione vincente di Zanonato è stata quella di conciliare sicurezza e integrazione, anzi di fare sicurezza attraverso l’integrazione. Giusto l’opposto della line puramente “cattivista” sostenuta dai leghisti, anche da quel Muraro che continua a ripetere che gli stranieri devono tornare a casa loro e che devono essere discriminati nelle assunzioni e nei bandi anticrisi della Provincia.

L’unica verità politica della vicenda Trentin, che resta in primo luogo un caso personale, è che la nascita del PD ha destabilizzato il campo del centrosinistra come uno tsunami, travolgendo punti di riferimento, culture politiche, senso di appartenenza e comunità politiche, senza sostituirli con niente di altrettanto solido e motivante. Questa crisi ha spinto alcuni di noi a cercare di riprendere il cammino collettivo verso una sinistra vera e moderna, capace di rispondere alle sfide del presente ma senza fingere di essere nati al mondo oggi e ancora capace di guardare al futuro e non solo alle prossime settimane o alle prossime scadenze elettorali. Tanti sono rimasti a casa. Qualcuno, come Trentin, ha pensato ad un suo percorso puramente individuale, cioè a fare i propri interessi. In questo, è certamente figlio ed espressione dei tempi che viviamo.

 

Luca De Marco

Trentin passa alla Lega:finita l’anticameraultima modifica: 2009-09-12T16:29:00+02:00da admin
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