Ex-Brefotrofio Provinciale e Parco della Storga

 

La Tribuna di Treviso


 

Venerdì 7 agosto 2009
Scoppia il caso Storga Muraro: piano del Comune Ma il progettista smentisce

 

«Lo studio di fattibilità che prevede di trasformare l’ex brefotrofio di S. Artemio in villette e negozi non ha nulla a che vedere con la Provincia». Parole pronunciate ieri mattina dal presidente Leonardo Muraro. Affermazioni smentite dai fatti. Il piano è stato chiesto dall’ente di via Cesare Battisti e affidato all’ingegner Dario Gambarotto che l’ha redatto e protocollato in Provincia.
A parlare sono sia le carte, depositate negli uffici di via Battisti e nel settore urbanistica di Cà Sugana, sia il tecnico cui è ricaduto l’incarico di «valorizzare l’area» ai confini del parco dello Storga, con l’obiettivo di sfruttare le possibilità di riqualificazione previste dal Prg: residenziale e commerciale. «Ho ricevuto l’incarico dalla Provincia – dice Gambarotto – e l’ho portato a termine attenendomi a quanto permesso dal piano regolatore». Di qui la proposta di abbattere il vecchio immobile costruire al suo posto villette a schiera, un condominio, negozi. Un progetto che l’ingegnere ha disegnato e consegnato alla Provincia dove è stato protocollato, timbrato e spedito all’attenzione di Cà Sugana che l’ha valutato prima in giunta poi in commissione urbanistica. La planimetria è depositata in Comune con tutti i timbri di questo passaggio di mani eppure Muraro ieri insisteva nell’affermare l’estraneità della Provincia dallo studio. Possibile che un progetto sia stato affidato, redatto, protocollato e spedito all’esame di un altro ente senza che la committenza (l’ex brefotrofio è proprietà della Provincia) ne sapesse nulla? Ad aumentare i dubbi c’è l’interesse di via Battisti per la «valorizzazione» dell’area. L’ha ammesso lo stesso Muraro tre giorni fa: «Vogliamo scambiare l’area con la realizzazione di nuove aule a Lancenigo». E ieri l’ha ribadito svelando, nella foga, inediti retroscena: «Volevamo vendere per capitalizzare – ha detto – per questo abbiamo stretto un accordo con Comune e Ulss (proprietaria di una parte del terreno, ndr) per valorizzare il terreno destinato a servizi». Da questo sarebbe nato, secondo la ricostruzione del presidente, il cosiddetto Pr S. Artemio 1 che nel 2001 destinò l’area a residenziale e commerciale.
(Federico de Wolanski)

Ex-Brefotrofio Provinciale e Parco della Storgaultima modifica: 2009-08-07T22:01:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento