Al via le modifiche al bando anticrisi

La gestione del bando anticrisi da parte della Provincia è stato un esempio di come non si debba gestire la cosa pubblica. Dopo aver emanato un bando suicida, votato al fallimento, sostenendo che se non arrivavano domande allora vuol dire che non c’è la crisi, ora si prende atto con due mesi di ritardo che il bando era fatto male, e lo si modifica per ampliare i requisiti. Si tiene però fermo il carattere discriminatorio, razzista e xenofobo, del provvedimento, continuando a negare la possibilità di aiuto ai lavoratori stranieri colpiti dalla crisi.

 

Da lunedì prossimo saranno operative le modifiche al bando della Provincia destinato a chi ha perso il lavoro.

Rispetto alla formulazione originaria del bando, che ha comportato un sostanziale fiasco dell’iniziativa, si tratta di un radicale allargamento dei requisiti per accedere ai contributi.

Prima, dal bando erano infatti esclusi i disoccupati che avevano perso il lavoro dopo il 1 ottobre 2008 e non avevano fatta domanda di disoccupazione. Erano inoltre esclusi i single, e venivano dati contributi solo a fronte di spese per mutuo prima casa, o per assistenza agli anziani o per spese per i figli.

Ora invece possono fare domanda anche coloro che hanno perso il lavoro dopo il 30 giugno 2008, anche se ha richiesto l’indennità di disoccupazione. Sono inclusi anche i single, e si può ricevere un contributo una tantum di 1.000 euro anche senza avere a carico le spese per mutuo, figli o anziani.

Viene inoltre leggermente elevata a soglia massima dell’Isee necessaria per poter essere ammessi ai finanziamenti del bando.

L’esclusione che invece resta confermata anche nella nuova versione è quella nei confronti di chi non ha la cittadinanza italiana e di chi non risiede in provincia di Treviso da almeno 5 anni. Si tratta di una discriminazione nei confronti dei lavoratori stranieri che contribuiscono al benessere e all’economia della nostra provincia, che pagano le tasse agli enti locali così come alle casse dello stato, che versano i contributi per pagare le pensioni agli ex-lavoratori italiani. Che sono colpiti dalla crisi non meno, anzi forse in misura maggiore, dei lavoratori italiani e trevigiani, ma che, secondo il Presidente Muraro, se hanno perso il lavoro è bene che ritornino al loro paese.

Dopo che il bando è stato emanato con criteri talmente restrittivi  da renderlo del tutto  inutile, ora le maglie vengono allargate al punto che è probabile risultino insufficienti i 500.000,00 stanziati. Per questo abbiamo chiesto che la Provincia da subito dichiari la disponibilità a implementare il fondo per soddisfare a tutte le richieste che dovessero arrivare. Attualmente infatti il bando prevede che gli incentivi saranno riconosciuti solo fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

Luca De Marco

Al via le modifiche al bando anticrisiultima modifica: 2009-06-27T23:22:33+02:00da admin
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