Voto Utile: a che cosa ?

 

Il voto utile è quello dato alla sinistra

Utile per battere le destre

 

A partire dalle elezioni politiche dello scorso anno, va di moda l’appello al voto utile per spingere gli elettori perplessi a turarsi il naso e votare controvoglia partitoni che poco li rappresentano e niente li entusiasmano, ma che si pongono come sole alternative possibili, al di fuori delle quali c’è il regno dell’inutile, quello che sta al di là del quorum. Sono gli stessi, quei due partitoni, che quando si accendono le telecamere si insultano, ma appena spente riprendono a tessere accordi per escogitare quorum, sbarramenti e referendum, utili a giustificare nuovi appelli al voto utile per spingere o tenere quelle forze politiche che non fa loro comodo avere come alleate fuori dal palcoscenico della politica e dei media, e dunque dalle istituzioni democratiche. La politica coincide sempre più con la televisione, e con la stessa logica del duopolio televisivo si procede alla sistematica violazione delle leggi pur di conservare intatti i due colossi e tener fuori i possibili concorrenti. Le violazioni alla legge sulla par condicio e al diritto costituzionale ad una giusta informazione sono state certificate dall’intervento del presidente della commissione di vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, e dalle delibere dell’Agenzia Nazionale per le Comunicazioni.

Nel campo del centrosinistra l’appello al voto utile porta all’estremo questa logica, arrivando a voler espressamente favorire il fronte berlusconiano pur di evitare la nascita di concorrenti a sinistra del Partito Democratico

Difatti se le liste di Sinistra non supereranno il turno, non vi sarà nessun vantaggio per il Partito Democratico, ma solo per il Premier e la destra cui andranno i seggi non assegnati. Alle elezioni europee non si elegge un governo e non vince chi prende un voto più degli altri: i Parlamentari europei vengono eletti in base al criterio della proporzionalità dei voti ricevuti e, se le liste della sinistra e dei radicali non raggiungeranno il 4%, il Parlamento Europeo rischia di avere una larga maggioranza di destra.

Le elezioni europee non sono un braccio di ferro per misurare quanto più forte è Berlusconi rispetto al PD, servono a scegliere i 72 europarlamentari di nomina italiana. Il voto cosiddetto voto “utile” nel centrosinistra si rivela, ad un attento esame, utile a rafforzare di fatto Berlusconi cercando di evitare una troppo magra figura al segretario del PD. In realtà, solo un buon risultato della sinistra, in particolare quella moderna e di governo rappresentata da Sinistra e Libertà, può davvero dare dispiacere alle destre: sia perché sottrae loro dei seggi parlamentari e dunque la indebolisce in Europa, sia perché costruisce le premesse in Italia per la nascita di una nuova larga alleanza di centrosinistra, quella contro la quale Berlusconi le elezioni le ha sempre perse.

Luca De Marco

Voto Utile: a che cosa ?ultima modifica: 2009-06-05T17:51:00+02:00da admin
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