emergenza democratica: serve un fronte comune

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Siamo in emergenza democratica. Uniamo tutte le forze per la difesa dei principi costituzionali

Nel nostro paese è in atto una emergenza democratica.
Il Presidente del Consiglio, già controllore della stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione, con le nomine appena ratificate dal cda della Rai che consegnano 5 dei 6 telegiornali nazionali in mano ad un solo partito, quello del Presidente del Consiglio, sferra ora un attacco senza precedenti al Parlamento. Dopo aver mortificato la funzione delle camera a suon di decreti legge e voti di fiducia, attribuendo così al Governo una funzione legislativa che esula dalla divisione dei poteri sancita dalla Costituzione, ora Berlusconi invoca il popolo per ridurre il parlamento ad uno sparuto gruppo di fedelissimi dedito elusivamente a ratificare i provvedimenti e le leggi scritte dal Governo. Siamo di fronte ad un attacco alla democrazia che non ha eguali nel mondo occidentale.
Ciò che distingue una democrazia da un regime non democratico è la funzione del Parlamento. Tutti i paesi, anche le dittature, hanno un governo. Ma non tutte hanno un parlamento, o se ce l’hanno serve solo a votare a scatola chiusa ed acclamare il leader supremo. Da sempre il Parlamento, la sua dignità e la sua libera espressione, è la frontiera che distingue e caratterizza un regime democratico da uno autoritario. Per questo ogni colpo di Stato può dirsi riuscito solo quando espropria il parlamento.
L’operazione eversiva del Presidente del Consiglio si rivolge anche contro la magistratura, con un attacco alla funzione del magistratura volta a colpire il principio dell?eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, già violato dal Lodo Alfano, contro il quale, se non verrà dichiarato incostituzionale, i cittadini potranno pronunciarsi con un referendum popolare.
E lo stesso atteggiamento di impunità e disprezzo per la funzione istituzionale ricoperta lo si ritrova nella pervicace indisponibilità a fare chiarezza sulle pesantissime ombre in merito ai comportamenti personali di Berlusconi sollevate dalle dichiarazioni della moglie e dei frequentatori del premier.
Di fronte a questa situazione è necessario che tutte le forze democratiche e non rassegnate facciano fronte comune. Ci appelliamo perciò alle forze politiche, sociali e culturali per un sussulto democratico e perché in nome dei principi della nostra Costituzione si possa da subito mettere in campo una iniziativa forte nel paese per la difesa della nostra democrazia.

Luca De Marco
Coordinatore provinciale Sinistra Democratica

emergenza democratica: serve un fronte comuneultima modifica: 2009-05-23T16:59:00+02:00da admin
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