Bando anticrisi: fallimento conclamato

sulla stampa di oggi escono anticipazioni su possibili modifiche al bando “bidone” della Provincia di Treviso, dopo aver verificato che dal 6 aprile ad oggi solo 40 richieste arrivate sono ammissibili. vedi articolo de La Tribuna: contributo anti-crisi, raffica di esclusi.doc

Bando Provincia: un fiasco annunciato

Bisognava coinvolgere i comuni e ascoltare il consiglio provinciale. Ora non resta che allargare i criteri e aumentare le risorse

disoc.jpgIl fallimento del bando anticrisi era già scritto nel bando stesso, bastava leggere i criteri per essere ammessi al bando e si comprendeva come la platea dei possibili destinatari fosse stata certamente esigua. Il bando non fa che alimentare illusioni, che poi svaniscono non appena i richiedenti di informano sui requisiti necessari per essere ammessi.

Non può certamente essere un bando capestro come quello architettato dall’Amministrazione provinciale a dare la misura della sofferenza sociale nel nostro territorio, come ha bizzarramente affermato a più risprese il presidente Muraro.

Sarebbe il caso che quando c’è da destinare risorse ai cittadini la Provincia, visto la pessima prova fornita sinora, chieda consiglio e si raccordi ai Comuni. Lo avevamo chiesto anche in occasione dello stanziamento iniziale, che la Provincia costruisse assieme ai Comuni un fondo unico provinciale nel quale far confluire le risorse proprie e quelle dei comuni. Si è preferito procedere in ordine sparso, e ora vediamo con quali risultati.

Nella commissione convocata un mese fa su nostra richiesta, il 23 aprile, avevamo chiesto che venissero coinvolti i patronati e non solo le parrocchie per dare informazione ai cittadini sul bando, e così è stato poi fatto dalla Provincia.

Avevamo chiesto inoltre al Presidente Muraro di rivedere i criteri del bando, togliendo gli aspetti discriminatori nei confronti degli stranieri e l’eccesso di restrizioni che rendono improbo l’accesso al bando anche per i pochi possibili destinatari, che sono i lavori precari e discontinui e i lavoratori autonomi. In particolare avevamo chiesto di estendere il possibile beneficio anche a chi ha perso il lavoro prima del 1 ottobre e a chi ha perso un lavoro di durata inferiore ai sei mesi, a chi risiede in provincia da meno di cinque anni e a chi ha una cittadinanza diversa da quella italiana.
Su questi punti il Presidente Muraro aveva dichiarato una disponibilità di massima a rivedere i criteri del bando, anche per quanto riguarda la possibilità di allargamento ai cittadini stranieri, ma solo per quelli comunitari (sarebbero così compresi i cittadini rumeni, ma non gli svizzeri), rimandando ad ulteriori incontri con i sindacati la definizione precisa delle modifiche.
Non è stata invece accolta la nostra proposta di coinvolgere la commissione provinciale nella revisione del bando. Coerentemente con il consueto atteggiamento di assoluto non coinvolgimento del Consiglio nelle scelte amministrative dell’Ente da parte della Giunta.

Dalle notizie di stampa ci pare che la Giunta intenda accogliere solo in parte le nostre richieste, e in misura del tutto insufficiente a dare un ruolo significativo al bando per fronteggiare la crisi. Se il bando verrà ampliato anche agli anziani soli, allora non siamo più di fronte ad un bando anticrisi ma ad un bando antipovertà, e sarebbe il caso di rivedere tutto. Non può essere che, vista la magra figura, ora si improvvisi qualcosa tanto per dare quei soldi a qualcuno e salvare la faccia.

Abbiamo poi chiesto in sede di resoconto del Bilancio di destinare ulteriori risorse per il fondo, cosa che permetterebbe di allargare ulteriormente le maglie del bando. La Giunta ha infatti deciso di accantonare 6 milioni di euro, derivanti dall’avanzo di amministrazione del 2008, in attesa di verificare l’andamento dei conti e che dovranno essere destinati in un momento successivo. Abbiamo chiesto che 1 milione di Euro fosse già da subito destinato all’emergenza sociale derivante dalla crisi. La riposta è stata negativa.

Treviso, 22 maggio

Luca De Marco, consigliere provinciale Sinistra Democratica

Bando anticrisi: fallimento conclamatoultima modifica: 2009-05-22T17:06:00+02:00da admin
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