MONI OVADIA per Adriana Costantini

GIOVEDI’  21  MAGGIO ALLE ORE 17   

M O N I   O V A D I A   

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sarà in BIBLIOTECA CIVICA a Vittorio Veneto per PRESENTARE LA CANDIDATURA  a Sindaco di ADRIANA COSTANTINI.
IL TEMA DELL’INCONTRO sarà  “LA CULTURA COME LIBERTA’”.

Saranno  presenti i candidati della  lista Italia dei Valori-Di Pietro e Sinistra  Vittoriese e verranno illustrate  le proposte sulla cultura del  programma del candidato a sindaco Adriana Costantini.

Di seguito riportiamo  stralci del testo del programma depositato con la candidatura ( tutto il programma è reperibile sul sito www.unitipervittorio.it e su facebook)
 ” Se è vero >che  il mondo si   sta spostando dalla produzione di beni materiali  verso produzioni fondate su saperi e innovazione, allora a 
Vittorio siamo in vantaggio.    Una delle ricchezze della nostra città risiede infatti , oltre che nella qualità del tessuto urbano che può offrire ampi spazi di pregio per l’insediamento dei nuovi lavori , nello storico patrimonio di cultura e istruzione, sia laica che religiosa, per la quale per  molto tempo Vittorio è stata uno dei poli più importanti del trevigiano.Tuttora agli Istituti scolastici superiori vittoriesi fa riferimento  una popolazione studentesca che proviene da tutto il circondario  e anche oltre.  Anche questa risorsa ha contribuito a  depositare nel tessuto sociale un  patrimonio di cultura diffusa ,che si concretizza in un sempre rifiorente germogliare di associazioni di tutti i tipi e per tutte le età. Ad esse vanno aggiunte le competenze professionali e i talenti individuali.
Si tratta di un valore che va riconosciuto e considerato per costruire un progetto che potrebbe contribuire a dare nuova anima alla quieta  bellezza  del nostro verde e dei nostri antichi palazzi (altrove rara)  e a innervare di nuova sostanza la storica immagine di città  della pace e della liberazione.   Negli ultimi anni questa risorsa è stata ignorata o, peggio, umiliata, nel tentativo di imporre una visione unidirezionale di cultura intesa come  spettacolarità  e  fruizione passiva e non come attività diffusa di produzione di fatti culturali.    La cultura è stata considerata come un elemento accessorio, sostanzialmente superfluo, forse fastidioso perché chi fa cultura pensa e le teste pensanti non sempre dicono sì.
Non è un caso che con la massima indifferenza si sia abbandonato il concorso di violino, iniziativa di valenza nazionale, forse da ripensare in
parte, ma che richiamava in città persone da tutta Italia.
Invece, è  mettendo insieme esperienze,intelligenze, inventività  che è possibile comporre in un progetto organico le diverse idee di città. “

MONI OVADIA per Adriana Costantiniultima modifica: 2009-05-16T13:08:05+02:00da admin
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