Vittorio Veneto: servono misure concrete contro la crisi

Che fine hanno fatto i 50.000 euro stanziati per il sostegno al reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi? Siamo di fronte a un ennesimo spot elettorale?

Già mesi fa il Sindaco annunciava che il Comune metteva a disposizione 50.000 per il sostegno al reddito di lavoratori colpiti dalla crisi, riservandosi di concordare con le forze sindacali le modalità per procedere all’assegnazione.
C’è stata una ripresa di fiamma mediatica in occasione del bilancio, accompagnata dalla proposta di “retribuire” con tale fondo “lavori socialmente utili” prestati dai lavoratori beneficiati.
A fronte della sproporzione fra la somma stanziata (sempre meglio “poco” che niente, ma “di più” è meglio!) e una tasso di disoccupazione che a Vittorio è già al 3,7 %, ci si chiede se sia compito del comune dare forme di lavoro precarie, parziali e pagate una miseria.
Quel che è certo comunque è che a tutt’oggi della cosa si è persa traccia e che nessun incontro è stato fatto finora con le forze sindacali e produttive.
Non è che la Giunta pretenda di confezionare degli assegni da consegnare a chi vuole, escludendo chi vuole?
Non è che siamo davanti all’ennesimo spot elettorale?
Considerata l’esiguità del fondo e la gravità della situazione, ritengo più utile che il comune attivi forme di sostegno al reddito, partendo dai nuclei familiari più in difficoltà. Le poche risorse vanno concentrate per alleggerire le tariffe dei servizi comunali o per dare piccoli prestiti non onerosi o contributi a fondo perduto (ad esempio per badanti, per mutui,per spese di istruzione o semplicemente per tirare avanti). L’importante e intervenire con forme di aiuto individuali, che caso per caso definiscano le azioni più efficaci.
Il comune ha già lo strumento del “minimo vitale”, fornito di relativo Regolamento e soprattutto sperimentato da anni da un personale attento e preparato. Si tratta di indirizzarlo specificatamente nei confronti di chi ha perso o ha visto ridotto il reddito da lavoro.
Va inoltre attivata una forte azione di coordinamento, sia con le iniziative attivate i città dalla Diocesi o da altri soggetti , sia con i comuni del mandamento.
Sarà un modo concreto per festeggiare il Primo Maggio.
Auguri alle lavoratrici e ai lavoratori, la cui competenza è una risorsa irrinunciabile per costruire il futuro della nostra città.

Adriana Costantini, candidata a Sindaco
Vittorio Veneto,30 aprile 2009

Vittorio Veneto: servono misure concrete contro la crisiultima modifica: 2009-05-01T00:33:55+02:00da admin
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