Incidente sul lavoro a Sant’Artemio. Si faccia subito luce sulle cause

 

Dalla Provincia ci aspettiamo i massimi standard di sicurezza. La Giunta riferisca al più presto al Consiglio Provinciale

19_image_31.jpg L’incidente sul lavoro occorso ieri nel cantiere del Sant’Artemio a un lavoratore di Sarmede, che speriamo si risolva per il meglio e non lasci conseguenze negative sulla salute del lavoratore colpito, attendiamo le conclusioni degli ispettori dello Spisal prima di esprimere un giudizio sull’accaduto.

Ricordiamo che in più occasioni abbiamo portato all’attenzione del Consiglio Provinciale il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, fino ad arrivare ad una seduta monotematica sulla questione.

A più riprese abbiamo sostenuto che la Provincia non potesse predicare bene ma razzolare male, e abbiamo proposto che il cantiere del Sant’Artemio, per le sue dimensioni e per lo scopo al quale è destinato, dovesse diventare un cantiere modello dal punto di vista della sicurezza, un punto di riferimento per l’intera realtà provinciale. E su questo abbiamo sempre ricevuto assicurazioni da parte della Giunta.

Come vediamo anche in questi giorni dalla tragica esperienza del terremoto in Abruzzo, è necessario che le buone pratiche siano fatte proprie anzitutto dal pubblico: che gli edifici pubblici siano fatti a norma, che i cantieri pubblici rispettino tutte le regole.

Chiediamo quindi all’Amministrazione che si faccia luce al più sulla vicenda e di riferire al più presto al Consiglio Provinciale quanto emerso dalla ricostruzione dei fatti.

 Luca De Marco, consigliere provinciale Sinistra Democratica

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da Il Gazzettino, 9 aprile 2009

Sant’Artemio
Vola dall’impalcatura, grave un operaio

Grave infortunio sul lavoro al S. Artemio in via Cal di Breda, l’ex ospedale psichiatrico e prossima sede della Provincia, nel pomeriggio di ieri. Erano le 16,30 quando un muratore, S.D. di 40 anni, è volato dall’impalcatura a S. Artemio, all’interno di un edificio di quello che è diventato un mega cantiere edile e prossimamente ospiterà la Provincia ed i suoi uffici. È stata una caduta da due metri che non ha avuto testimoni. I colleghi che lavoravano su altre impalcature si sono accorti dell’incidente solo quando si sono girati per aver sentito il tonfo provocato dalla caduta. Il quarantenne ha battuto la testa sul terreno. Pronti i soccorsi da parte dei colleghi. Le prime cure sono state prestate dal personale medico del Suem il quale ha poi curato il trasporto al Ca’ Foncello. I traumi riportati nel volo hanno creato un quadro clinico meritevole di attenzione. S.D. che nella caduta ha sbattuto con la tempia, è grave anche se per i medici le sue condizioni non sono disperate. Ora è in Neurochirurgia, in Rianimazione. Sul posto gli ispettori dello Spisal e i carabinieri della Compagnia di Treviso. Sono state raccolte le testimonianze dei colleghi di lavoro dell’infortunato.
Il trasloco degli uffici provinciali nella nuova sede del Sant’Artemio inizierà il 17 agosto e finirà il 23 ottobre. A far le valigie per primo sarà il Centro per l’impiego “Centro Torri” in strada Ovest. E dopo dieci giorni, dal primo di settembre, toccherà agli uffici di via San Liberale. Basterà un giorno, l’otto settembre, per quelli di Fontane Chiesa Vecchia. Prepareranno gli scatoloni poi, nell’ordine, villa Gasparini, palazzo Manin e villa Prisma, sino all’appartamento ex Stanglini. E alla fine ci sarà il colpo di mano più importante con il trasloco della sede centrale di viale Battisti. Con un via vai di camion dal 24 settembre al 23 ottobre. Il trasferimento costerà alla Provincia circa 180 mila euro.
Sergio Zanellato

Incidente sul lavoro a Sant’Artemio. Si faccia subito luce sulle causeultima modifica: 2009-04-09T17:57:00+02:00da admin
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