Elezioni a Vittorio Veneto: la difficile unità del centrosinistra

Adriana Costantini è la candidata di Italia dei Valori, Sd e Pdci
 
Lidia Scarpa correrà per Rifondazione, Carlo Casagrande per «Rete Civica»
 
 da La Tribuna di Treviso, 18 marzo
 

 VITTORIO VENETO. Chi si rivede?
ADRIANA.jpgAdriana Costantini. E’ la candidata dell’Italia dei valori, di Sinistra Democratica e del Pdci a sindaco di Vittorio Veneto.
 E’ stata indicata dai 192 votanti che hanno partecipato al gazebo dell’alleanza costituitasi recentemente. Costantini, consigliere uscente di Sinistra Democratica, ha dovuto vedersela con Vincenzo Di Martino dell’Idv e Tommaso Rispoli dei Comunisti italiani. Domani sera la presentazione dei risultati del sondaggio, tra l’altro con l’illustrazione delle indicazioni programmatiche raccolte attraverso questionari. «A questo punto – afferma Costantini, rivolta a Giuseppe Costa, candidato sindaco del Partito Democratico – esigiamo una risposta dal Pd al quale, ormai da tempo, abbiamo chiesto le primarie di coalizione. Primarie da organizzare per il 25 marzo o al più tardi per il 5 aprile».
 Giuseppe Costa, che pure ha aperto alla sinistra («non a quella estrema») ha già detto di no alla riapertura delle urne per l’eventuale candidato di un’eventuale coalizione di centrosinistra. «E’ evidente che se sarà ufficializzata la risposta del no, noi correremo in autonomia» precisa Costantini. E da sola scenderà in campo anche Rifondazione Comunista che candida Lidia Scarpa. All’offerta, seppur indiretta, di un’alleanza fin dal primo turno, anche la Lista «Rete Civica» ha risposto di no.
 «Già da tempo la lista ha espresso il proprio candidato, che è il sottoscritto», precisa Carlo Casagrande, «diversamente non avremmo aperto neppure la sede». Costa intende farsi avanti anche con l’Udc, ma il partito di Cesa e Casini ha già un nome da spendere, quello di Luciana Strizzolo Colombo.
 Fabio Garoffolo, consigliere comunale uscente, in ogni caso, non intende chiudere nessuna porta. Sul versante del Centrodestra, la Lega prende ancora tempo. Il segretario cittadino, Bruno Fasan, non perde occasione di’promuoverè Giovanni Braido, vicesindaco uscente, ma il capogruppo Gianantonio Da Re lo tiene in sospensione. Non vuole ancora dire, infatti, se lui è disposto a rinunciare al posto in Regione per candidarsi allo scranno più alto della città, come desidererebbe anche il sindaco Giancarlo Scottà.
 Il Pdl, dal canto suo, è alla ricerca di un candidato di centro, possibilmente cattolico. (f.d.m.)
Elezioni a Vittorio Veneto: la difficile unità del centrosinistraultima modifica: 2009-03-18T12:15:03+01:00da admin
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