Lettera a Brunetta (Ernesto)

in risposta all’articolo di Ernesto Brunetta pubblicato da La Tribuna di Treviso (vedi il testo articolo.doc), nel quale si faceva appello a chi non aveva condiviso il progetto del PD ad entrarvi, il coordinatore regionale di Sinistra Democratica ha inviato al giornale il seguente testo

 Lettera aperta al Compagno Ernesto Brunetta

 Caro Ernesto,

colgo nel tuo appello, a chi si riconosce nel riformismo socialista, di entrare nel Partito Democratico, il tentativo di arginare un fallimento tanto grande, quanto repentino. Guardo con profondo alla sofferenza di tanti iscritti e militanti del PD. Anche dal tuo accorato appello emerge che questa desolante situazione deriva dal fatto che le ispirazioni socialista e laica, sterilizzate, alla nascita del PD, in pochi mesi, sono definitivamente svanite.

Caro Ernesto

11949844932066876509lettera_architetto_franc_01_svg_hi.pngè credibile l’ipotesi di un rilancio socialista del PD, quando il nuovo segretario, persona pulita ed onesta, rivendica la priorità della propria ispirazione cattolica, quando anche esponenti dell’area laica, come Cacciari, assieme agli ex DC, imputano il fallimento del PD a residui d’ispirazione socialista, quando avanza, sul piano culturale e organizzativo, una resa dei conti per spostare su un’area più moderata il PD e mortificarne la residua ispirazione laica e socialista?

Nel partito democratico, l’equidistanza tra impresa e lavoro, tra Confindustria e Sindacati ha annientato l’ispirazione socialista, l’assenza di autonomia dal pensiero della Gerarchia Cattolica ha annichilito la cultura laica.

Caro Ernesto,

non è più tempo d’illusioni. Il Partito Democratico naufraga sul terreno del pluralismo culturale.

Veltroni si arrende di fronte alla presa d’atto che è fallita l’ipotesi, da lui impersonificata, di un partito in grado di far vivere assieme le esperienze e le culture del socialismo italiano, dell’area cattolica e laica.

Perché le illusioni non si trasformino in menzogne, è tempo di scelte coraggiose per dar vita ad una Sinistra nuova, d’ispirazione laica e socialista, che dia rappresentanza politica e istituzionale alle lotte degli studenti, alla dura resistenza dei lavoratori, sfociata nel recente sciopero dei metalmeccanici e dei dipendenti pubblici, all’ampio movimento per i diritti civili che si è opposto alle interferenze bigotte nel caso Englaro.

Si è rotto il nesso tra rappresentanza politica e società, tra la politica e le lotte per i diritti sociali e civili e da qui deriva la crisi istituzionale e politica, l’indebolimento e i pericoli per la democrazia.

Questo è ancora più evidente nella realtà trevigiana dove, a fronte della debolezza del PD e della sinistra, la Lega interpreta in modo populista e autoritario la crisi d’identità e di prospettive di larga parte dei lavoratori e dei ceti popolari, la frustrazione di larga parte del ceto medio.

Solo una sinistra autonoma, unitaria, laica e pluralista può indicare un’ uscita da questa crisi, prospettando, dal versante di una reciproca autonomia culturale, una feconda unità alla parte progressista di ispirazione laica e cattolica.

Caro Ernesto,

mi rivolgo a te, per parlare, assieme a te, con tante persone oneste e generose, della necessità di gettare il cuore oltre l’ostacolo, per ricostruire una sinistra di governo che sappia coniugare i diritti sociali con i diritti civili, il pluralismo con la laicità dello stato. Noi siamo impegnati su questo terreno, chiediamo a te e a tante compagne e compagni di venire ad alimentare una speranza, già condiviso nei Democratici di Sinistra, che – quando mai, se non oggi – siamo chiamati a tradurre in certezza.

Andrea Dapporto

Coordinatore Regionale Sinistra Democratica

Lettera a Brunetta (Ernesto)ultima modifica: 2009-02-25T17:23:00+01:00da admin
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