per l’energia pulita

regenerative%20energie.jpgNon posso che concordare con l’iniziativa delle opposizioni al Consiglio Comunale di Treviso su una questione cruciale per l’idea di sviluppo che vogliamo.
Favorire un dibattito trasparente ed aperto sulla questione delle fonti rinnovabili di energia e sul risparmio ed efficienza energetica serve a mettere a riportare sulla retta via le politiche per Treviso e per l’Italia, nel momento in cui tra l’altro si insiste sulla ripresa, a dire il vero su un inizio, di programma di energia nucleare.
Vi è una proposta del Governo di messa in campo di 25 miliardi di Euro in 10 anni per la costruzione di una serie di centrali nucleari. Si tratta di una proposta che guarda al passato, ad una tecnologia vecchia, che sembra rispondere più alle esigenze di dare un po’ d’ossigeno ad un complesso industriale decotto che mira a farsi assistere dallo Stato con grandi appalti finalizzati a grandi opere di cemento ed acciaio, invece di puntare all’innovazione seguendo l’esempio dei Paesi Europei più avanzati e del nuovo corso che arriva degli Stati Uniti d’America.
È stato calcolato che spendendo la stessa cifra per la costruzione di alcuni parchi eolici si potrebbe avere la stessa produzione di energia elettrica, ed entro un paio di anni, non tra dieci come con il nucleare.
E si tratta solo dei costi di installazione, con la grossa differenze che il vento è gratis e l’uranio dobbiamo importarlo, e non presenta inoltre costi di smaltimento, invece le scorie radioattive rappresentando un enorme problema di trattamento in sicurezza hanno costi di smaltimento elevatissimi: se dovessimo basarci sul preventivo per il nuovo deposito di stoccaggio in Gran Bretagna, dovremmo aggiungere ai 25 miliardi di euro per il costo delle centrali, anche 16 miliardi di euro per il deposito delle scorie radioattive.
In un momento in cui il Paese è investito da una campagna per l’abolizione della Province, ed in cui pare molti non vogliano dare neppure un centesimo per esse, io propongo di chiedere al Governo di mettere a disposizione per ognuna delle cento Province d’Italia un centesimo di quei 25 miliardi, da destinarsi ad Istituzioni, imprese e cittadini.
A mio avviso giustamente il documento presentato al Consiglio Comunale di Treviso chiede un piano di messa in efficienza e sicurezza per le scuole, pensiamo alla ricaduta che avrebbe in termini di educazione ambientale e risparmio rispetto alle nuove generazioni.
Sono convinto che si potrebbero ottenere risultati migliori sul fronte del risparmio, della produzione in loco e dell’autosufficienz
a energetica, del rispetto del Protocollo di Kyoto, della qualità ambientale.
Credo inoltre che si potrebbe gestire tutta la partita in maniera più pulita, non solo sotto il profilo della salvaguardia ambientale, ma anche sotto il profilo dell’etica nella politica: una massa di miliardi concentrata da un faraonico doppio piano quinquennale in qualche ministero, a disposizione di pochi grandi gruppi industrial-finanziari, in uno dei paesi più corrotti del pianeta, potrebbe più facilmente portare a logiche spartitorie, tangenti generalizzate, che invece se fosse diffusa sul territorio, dando un segnale concreto, e sottolineo concreto di autentico federalismo.
Nella nostra Provincia non vi sono siti idonei all’installazione di un parco eolico, però esiste una realtà economica varia ed attiva, con punte di eccellenza come il Distretto per la Bioedilizia.
Raccolgo, per quanto mi compete, l’appello che viene rivolto anche al Consiglio Provinciale di Treviso, che ricordo ha approvato all’unanimità il 28/11/2008 l’Ordine del Giorno sullo “Sgravio fiscale del 55% per le misure sull’impiego di fonti rinnovabili ed il risparmio energetico nell’edilizia”, presentato dal Gruppo di Sinistra Democratica e sottoscritto da tutti i Gruppi del centro-sinistra.
Un ODG che chiedeva al Parlamento ed al Governo recepire le attese che provenivano anche  dal nostro territorio, e di dare proseguimento ad una misura voluta dal Governo Prodi e che ha avuto già successo: utilizzata da 230 mila famiglie ha messo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro, andando a ripagare lo sgravio previsto.

Stefano Dall’Agata
Capogruppo Sinistra Democratica Provincia di Treviso

per l’energia pulitaultima modifica: 2009-02-10T12:27:00+01:00da admin
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