Eluana: dalla parte del padre

beppino_englaro-thumb.pngLa morte di Eluana Englaro, di ciò che ne restava, ci ha scosso e colpito tutti, al di là dell’opinione che ci siamo fatti su come dovessero andare le cose. Pochissimi di noi l’hanno conosciuta; se abbiamo trepidato e condiviso le ansie per la sua sorte, da una posizione o dall’altra, è grazie a quanto Beppino Englaro ha voluto trasmetterci dell’esistenza di sua figlia. Da mesi e mesi conosciamo tutti le foto di quella ragazza giovane, bella, allegra, ritratta in momenti felici o in pose sbarazzine. Foto di venti anni fa, ma quella è l’immagine che di Eluana abbiamo impressa, perché faceva comodo alla campagna di qualcuno ma soprattutto perché così il padre ha voluto consegnarcela nel ricordo e custodire e proteggere, invece, dallo sguardo pubblico la realtà attuale della figlia. Avrebbe potuto fare come accadde anni fa negli USA con Therry Schiavo, dove tutti poterono misurare lo scarto drammatico tra passato e presente della donna, e certamente si sarebbe risparmiato in parte la valanga di odio e la persecuzione che contro di lui è stata scatenata dai nostrani ayatollah della vita. E poi Eluana l’abbiamo conosciuta attraverso le parole del padre; quella famigliarità affettuosa con la quale ha raccontato la storia “dell’Eluana” ce l’ha trasmessa un po’ a tutti, e ora tutti la chiamiamo per nome. Ci ha raccontato, Beppino, dello spirito libero, della consapevolezza, della vitalità e della forza morale di quella figlia schiantatasi così giovane. L’amore e il rispetto di questo padre per la figlia sono diventati, grazie alla sua determinazione, l’amore e il rispetto di un intero paese per Eluana.
In questa vicenda abbiamo visto il peggio e il meglio di questa povera Italia. Abbiamo visto la crudeltà spietata di chi si erge a custode esclusivo dell’amore per la vita, la protervia di chi intende imporre a tutti un solo punto di vista, gli osceni sproloqui di chi ha parlato dei figli che potrebbe avere Eluana, o del suo prossimo probabile risveglio, le invettive in Parlamento di politici da medioevo. Ma abbiamo visto anche la mano ferma di chi ha difeso lo stato di diritto, la composta e rispettosa riflessione di tanti cittadini, la mobilitazione silenziosa a sostegno di un padre. Abbiamo visto soprattutto un grande esempio di italiano, di cittadino e di genitore. Religioso di fatto, non per patente, di una religiosità umana, di una profondità autentica, esempio di rigore e dignità, di dedizione e coerenza. Nella sua immensa sfortuna, a Eluana è capitato di avere come padre una persona straordinaria. A tutta la famiglia Englaro il nostro affetto e la nostra gratitudine.

Luca De Marco

Eluana: dalla parte del padreultima modifica: 2009-02-10T12:08:00+01:00da admin
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