Stiffoni fa di nuovo il razzista

Le parole di Stiffoni creano insicurezza, livore  e discriminazione

Respingiamo le parole razziste del senatore Stiffoni, volte a criminalizzare un intero popolo e non a difendere la sicurezza dei cittadini.
Il contrasto e la prevenzione della criminalità, soprattutto di quella immonda pratica che è la violenza sulle donne, si fonda sulla responsabilità personale di ciascun cittadino, che come tale deve essere severamente punito allorché delinque, e sulla creazione di un contesto di sicurezza, che si costruisce con tanti apporti, ma non sicuramente con il terrorismo a senso unico verso un intero popolo.
Pochi anni fa il senatore Stiffoni auspicava  la rapida costruzione del forno crematorio di Treviso, perché così si poteva dare soluzione al problema degli extracomunitari.
Ci auguriamo che il Senatore non intenda proporre la stessa soluzione finale per i cittadini romeni.
La base di ogni razzismo e di ogni pregiudizio è la generalizzazione indiscriminata . Attribuire ad un intero popolo, milioni di persone, come propria “specializzazione” gli atti criminali compiuti da alcuni suoi esponenti, non ha alcun senso. Se lo avesse, dovremmo dire che la specializzazione degli italiani è la mafia. E infatti lo dicevano un secolo fa negli Stati Uniti, quando il sentimento razzista contro gli immigrati italiani era fortissimo e violento.
Le parole razziste del senatore Stiffoni sono inoltre doppiamente offensive, per tutte quelle donne rumene, e sono tante, che nel nostro paese sono state violentate, maltrattate e uccise, anche per mano di italiani.
Non c’è alcun dubbio che il tipo di delinquenza espresso dalle diverse comunità di immigrati nel nostro paese sia diverso dall’una all’altra. I cinesi che delinquono non compiono gli stessi reati dei rumeni né degli statunitensi e così via. Da qui se ne può dedurre una diversa specializzazione delle organizzazioni e delle persone dedite alla malavita. Ma estendere la specializzazione dei suoi criminali ad un popolo intero significa davvero misconoscere l’abc della civiltà e del rispetto tra i popoli. Dipingere l’intero popolo romeno come un popolo di stupratori è una vergogna orribile. Farlo da una città, come Treviso, gemellata con Timisoara, dimostra quanta pretestuosità e quanto cinico calcolo elettorale vi sia in questi tristissimi atteggiamenti.

Luca De Marco
Sinistra Democratica

Stiffoni fa di nuovo il razzistaultima modifica: 2009-02-05T13:02:00+01:00da admin
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