fascisti e partigiani pari sono? la destra in consiglio tace e acconsente

Consiglio Provinciale: con il no all’odg contro l’equiparazione tra partigiani e repubblichini la maggioranza si dimostra ancora una volta sorda ed estremista

             Il presidente dell’Anpi Umberto Lorenzoni ha ragione da vendere quando nel suo articolo di oggi contesta la proposta di legge 1360, che intende equiparare i combattenti della Repubblica di Salò, collaborazionisti degli occupanti nazisti, con i combattenti dell’esercito regolare italiano e con i partigiani. Va aggiunto che la proposta di legge è stata presentata da un esponente del PDL un po’ particolare, proveniente dal Nuovo Psi. Si tratta di Lucio Barani, sindaco del comune toscano di Villafranca in Lunigiana, già noto per avere eretto da sindaco di Aulla una statua a Bettino Craxi nella piazza a lui intitolata, e per aver dichiarato Aulla paese “dedipietrizzato”.

Il 24 dicembre scorso, lo stesso Barani ha intitolato una lapide nel paese dove è sindaco adesso in onore del dittatore italiano Mussolini, solo perché questi vi soggiornò brevemente quando reduce dalle retrovie della linea gotica, s’ avviava al tragico epilogo della sua vita avventurosa”. Alla cerimonia era presente anche la nipote del dittatore, parlamentare italiana, commossa perché finalmente qualcuno rendeva onore al nonno Benito. Se qualcuno in Germania pensasse di fare una cosa simile in onore dell’amico tedesco di Mussolini, sarebbe sbattuto immediatamente in galera. In Italia invece si finisce in Parlamento. Abbiamo voluto portare la questione all’attenzione del Consiglio Provinciale, per chiedere un  pronunciamento contrario all’approvazione della proposta di legge presentata da Barani e da altri parlamentari del PDL (tra i firmatari c’è anche un deputato del PD, il veronese Giampaolo Fogliardi, che ha dichiarato poi di non aver letto bene quello che aveva firmato). Con sorpresa abbiamo assistito, dopo la nostra illustrazione delle ragioni dell’ordine del giorno, praticamente le stesse portate da Lorenzoni, al silenzio totale delle forze della maggioranza, ansiose di andare in votazione e di bocciare il documento. L’unica espressione di cui al maggioranza è stata capace è stato qualche mugugno di fastidio da parte di alcuni consiglieri leghisti. Ancora una volta la maggioranza consiliare ha dato un pessimo spettacolo di sé stessa. In particolare la componente leghista, alla quale si accoda volentieri il resto della coalizione, più che una rappresentanza consigliare si dimostra un plotone di votazione, ossequiente agli ordini ricevuti e ligia nel pigiare il pulsantino, ma del tutto incapace di produrre motivazioni alle proprie scelte o di interloquire dialetticamente con il resto del Consiglio. Se fosse per l’interpretazione che dà la Lega di questa istituzione, saremmo anche noi tra i più accesi sostenitori dell’abolizione delle Province. Ma sappiamo invece che è possibile un altro modo di fare politica e amministrazione, che restituisca dignità alle istituzioni e alle assemblee elettive, e per questo intendiamo continuare a batterci. Nel merito della questione, sappiamo purtroppo come la maggioranza consiliare provinciale esprima posizioni estremiste, molto più conservatrici e di destra anche rispetto alle loro rappresentanze parlamentari. Chiusura preconcetta nei confronti di qualsiasi proposta dell’opposizione e schieramento aprioristico in favore di tutto ciò che sa di conservazione e restaurazione sono delle costanti più volte verificate nei comportamenti del centrodestra in Provincia.Comprendiamo il tentativo di giustificazione ex post accampato dal Presidente Pettenà per il comportamento della maggioranza, accampando questioni di competenza del consiglio, ma sa bene anche lui come stanno in realtà le cose.

Luca De Marco

leggi qui l’articolo su La Tribuna di Treviso di oggi di Umberto Lorenzoni: i nuovi eroi di Salò.doc 

fascisti e partigiani pari sono? la destra in consiglio tace e acconsenteultima modifica: 2009-01-31T16:51:00+01:00da admin
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