Crisi: per la CISL 900.000 posti a rischio

IL RAPPORTO CISL
900 mila posti di lavoro a rischio in due anni
s. f.

Novecentomila posti di lavoro a rischio, nei prossimi due anni, tra manifatturiero e edilizia. La stima è contenuta nel rapporto sull’industria della Cisl. «Ed è chiaro che, senza interventi strutturali, molti altri posti di lavoro saranno messi a rischio anche nel terziario», aggiunge Gianni Baratta, curatore del rapporto. La cifra (900 mila) tiene conto tanto dei lavoratori ‘stabili’ che di quelli precari a vario titolo, ed è comunque inferiore a quella della Cgil (400 mila precari a rischio entro la fine dell’anno, escluso il pubblico impiego). Sottolinea, il rapporto Cisl, la ‘doppia crisi’ del sistema industriale nostrano che «anche all’inizio del 2008 non aveva ancora superato una stagnazione che dura ormai dal 2000». Il cambio di rotta si è comunque avuto a partire dai primi mesi estivi di quest’anno. Ad agosto 2008, dice il rapporto, la cassa integrazione ordinaria (che riflette crisi dovute a un calo della domanda di mercato) è aumentata del 24,7% rispetto al 2007 (soprattutto nei settori del tessile e abbigliamento, trasformazione di minerali, legno, pelli cuoio e meccanica). Nelle ultime settimane i segnali di difficoltà si sono moltiplicati: a ottobre il numero di lavoratori coinvolti da crisi aziendali ha registrato un’impennata del 94%. Considerando le aziende in crisi da nord a sud del paese si tratta, ad oggi, di ben 179.552 lavoratori coinvolti. E non sono inclusi – «perchè è difficile stimarli» – interinali, contratti a termine e precari a vario titolo.

Il manifesto 4 dicembre 2008

Crisi: per la CISL 900.000 posti a rischioultima modifica: 2008-12-04T14:48:00+01:00da sdtv
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