CGIL: sciopero generale

 SCIOPERO GENERALE CGIL IL 12 DICEMBRE

epifani.jpg ROMA (ANSA)- Sciopero generale della Cgil il 12 dicembre. Il documento che dà mandato alla segreteria Cgil di proclamare lo stop dei lavoratori a livello nazionale è stato approvato dal direttivo sindacale all’unanimità. Lo sciopero sarà di almeno di 4 ore anche se le modalità saranno decise dalla segreteria confederale che si riunirà il prossimo lunedì.

L’indicazione è comunque quella di organizzare la mobilitazione a livello provinciale e, laddove non sarà possibile, a livello regionale. E’ quindi escluso che ci sia una manifestazione nazionale a Roma perché l’ obiettivo é quello di coinvolgere capillarmente le strutture territoriali. La data dello sciopero generale coincide con quello proclamato dai metalmeccanici della Fiom: a questo punto le tute blu dovrebbero confluire nello stop di tutte le categorie sospendendo quindi la manifestazione nazionale prevista per il 12 dicembre a Roma. Restano invece confermate le mobilitazioni già proclamate per prossimi giorni e quindi quella dell’università del 14 novembre e lo sciopero dei lavoratori del commercio indetto per il 15 novembre. Confluirà invece nello sciopero generale l’annunciato sciopero Cgil di tutte le categorie del pubblico impiego previsto per dicembre.

“Quello che è accaduto ieri sera, se confermato, è gravissimo, una cosa senza precedenti”. Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ha commentato così, parlando al direttivo dell’organizzazione, la notizia dell’incontro di ieri sera a palazzo Grazioli, fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alcuni ministri, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e i segretari di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

Epifani chiede “un immediato incontro con il governo ‘ e annuncia una lettera ai leader di Cisl e Uil e al presidente di Confindustria con la quale chiedera’ conferma dell’incontro di ieri sera, che, se confermato, “apre un problema formale nei rapporti con le altre organizzazioni sindacali e con la Confindustria”.

“Il presidente Berlusconi dimostra così – si legge in una nota – di non avere alcun rispetto nei confronti dei suoi interlocutori, quando esprimono opinioni diverse dalle sue”. Sul tema della crisi “il governo non prevede momenti formali di confronto con tutte le parti sociali, mentre quelli ‘riservati’ li tiene solo con alcuni soggetti, escludendo la Cgil, l’Ugl e tutte le altre rappresentanze di impresa”, prosegue il leader Cgil. “Nei confronti della Cgil è un comportamento particolarmente grave perché abbiamo inviato al governo e alle altre parti sociali una piattaforma con le proprie proposte per affrontare la crisi – ha aggiunto Epifani – Con questo atteggiamento il governo esprime, così, la volontà di non aprire un confronto con la Cgil”.

SACCONI, INCONTRI INFORMALI SEMPRE STATI E CI SARANNO
“Incontri informali ci sono e ci saranno sempre, quel che contano sono i dati politici”. Così il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha risposto circa la reazione del leader della Cgil Epifani al mancato invito all’incontro di ieri tra governo, Confindustria, Cisl e Uil sulle misure per far fronte alla crisi.

CGIL: sciopero generaleultima modifica: 2008-11-12T12:36:00+01:00da sdtv
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