Trentin ci riprova

Oscar Trentin, eletto consigliere provinciale nella lista de L’Ulivo quando era segretario provinciale dei DS, ancora una volta se ne esce a sostegno della Lega e della Giunta provinciale. Già alla fine dell’anno scorso Trentin votò il bilancio provinciale di previsione, con la motivazione che l’Assessore al bilancio intervistata da Report aveva fatto bella figura. In vista delle elezioni comunali di Treviso annunciò che Non sarò presente fisicamente alle comunali di Treviso – chiude Trentin – ma costituirò una lista civica di centrosinistra che guarderà a un’alleanza con la maggioranza. I tempi sono maturi per stringere la mano alla Lega Nord». Di quella lista non se ne è più avuta traccia. In molte occasioni Trentin ha continuato in Consiglio provinciale a votare a favore della maggioranza o contro le proposte del centrosistra, senza mai motivare il suo voto. All’ultimo consiglio provinciale, se ne è uscito presentando un ordine del giorno sul quale aveva chiesto la firma a esponenti del PNE e della maggioranza, ma senza informare nè consultare il centrosinistra, per esprimere un sostegno del tutto acritico e vagamente motivato nei confronti del progetto di fusione delle quattro aziende di trasporto pubblico locale presenti in Provincia, portato avanti dalla Giunta. Il documento presentato si limitava a riprendere in modo approssimativo le motivazioni già portate da Muraro e della Giunta  a favore della fusione e ad esprimere “sostegno” all’iniziativa. Un testo del tutto inutile e superlfuo, dunque, se non per lanciare alla maggioranza un ennesimo segnale di disponibilità da parte del Trentin.  Abbiamo scelto di non partecipare al voto, e così anche il PD, del cui gruppo fa parte Trentin, per rimarcare la strumentalità di questa operazione di bassa politica, portata avanti da Trentin alla faccia degli elettori di Mogliano, collegio nel quale Trentin, che è di Castelfranco, si fece eleggere.

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da Il Gazzettino, 29 ottobre 2008

In Provincia il progetto di fusione incassa il via libera ma il centrosinistra abbandona la seduta 

Il progetto di fusione delle quattro società dei trasporti della Marca portato avanti dalla Giunta provinciale e arrivato a quota tre obiettivi su quattro ha ottenuto il sostegno del consiglio provinciale con l’approvazione a maggioranza di un ordine del giorno trasversale ma in qualche modo anomalo. L’anomalia nasce dal fatto che il proponente e primo firmatario è il consigliere di opposizione del gruppo dell’Ulivo Oscar Trentin , che con la sua iniziativa ha attirato su di sé una pioggia di critiche dai colleghi – termine da prendere con le pinze – del centrosinistra, che hanno abbandonato la seduta al momento della votazione. Sullo sfondo di quanto accaduto in consiglio c’è l’operazione che l’assessore ai Trasporti Michele Noal sta portando avanti per riunire le quattro società del trasporto pubblico della provincia – La Marca , Atm, Actt e Ctm – in un soggetto unico, in attesa della decisione dell’unica società che ancora tentenna, la Ctm di Castelfranco. L’unica speranza che questa interrompa il processo di fusione già avviato con la società del trasporto pubblico veneziana, Actv, è che l’assemblea dei soci (il cui orientamento sarebbe in bilico) convocata per il 6 novembre in seduta straordinaria prenda questa decisione. In questo quadro nasce l’ordine del giorno che oltre a Trentin è stato firmato da consiglieri della Lega, Pne, Forza Italia e Udc. «Ritengo giusto coinvolgere il Consiglio su questo tema per dare un segnale importante – ha dichiarato Trentin -. Per non venir stritolati dalle province vicine è opportuno che si arrivi alla fusione delle società di trasporto in un soggetto unico, e credo che Ctm debba essere spinta alla fusione». Dura le reazione del centrosinistra. Luca De Marco (Sinistra democratica): «Ordine del giorno inconsueto ed extra-ordinario, nel senso che un consigliere delle fila del centrosinistra presenta un odg acritico a favore della Giunta. Un caso atipico: non so quanti ce ne siano negli annali. Un caso figlio del malcostume politico di prendere con disinvoltura il mandato elettorale. Noi non ci prestiamo a questi giochi». Marco Scolese (Rifondazione): «Mi sembra prematuro votare un ordine del giorno così adesso, aspettiamo di vedere gli esiti del lavoro della Giunta». Stefano Mestriner (Unione per la Marca ): «Approvo quanto detto dagli altri colleghi che, a differenza del primo firmatario, continuano a fare opposizione. Sorprende di più dell’iniziativa il fatto che l’odg sia vuoto di contenuti». Trentin si è difeso: «Il ruolo dell’opposizione non è solo quello di dire no a tutto», ed è stato difeso dal capogruppo leghista Giorgio Granello: «Noto solo risentimento verso una persona che ha la sola colpa di aver preso posizione su un punto in cui credeva». «Nessun risentimento – ha assicurato il capogruppo dell’Ulivo Lorenzo Biagi -. Ma si tratta di un tema importante e questo è un odg vuoto, per questo non parteciperemo alla votazione».

Marco Gasparin

Trentin ci riprovaultima modifica: 2008-10-29T23:40:00+01:00da sdtv
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