Berlusconi non controlla le sue pulsioni autoritarie

424270024.jpgC’è voluto un attimo a Silvio Berlusconi per passare dalla Gelmini a Maroni, dal ministro della scuola e dell’università a quello dell’Interno.
Capisco che gli è difficile controllare le sue pulsioni autoritarie, che non ha mai compreso la differenza tra l’Italia e le sue aziende.
Ma il capo del governo deve sapere che, se affida un legittimo conflitto politico, sociale e culturale, (su una questione cruciale per il destino di un Paese come quella della conoscenza) alla polizia, trasformandolo immediatamente in un puro affare di ordine pubblico, è assai probabile che si renda responsabile della trasformazione degli attuali fuochi in un generale e incontrollabile incendio.
Mi rivolgo ai Rettori, con cui da ministro ho avuto ora motivi di consenso ora motivi di dissenso: si appellino immediatamente allo Statuto di autonomia degli atenei e al principio di libertà che appartiene alla loro natura. Respingano la militarizzazione del conflitto che viene dal governo.
I giovani hanno capito bene il disastro che gli aspetta, per il decreto Gelmini combinato con i provvedimenti di Tremonti e Brunetta.
Devono trovare ora accanto al loro movimento –  che deve mantenere calma, forza e compostezza –  tutti gli adulti che sanno cosa vuol dire per il futuro della nostra Nazione scuola, università e ricerca scientifica.

Fabio Mussi

Berlusconi non controlla le sue pulsioni autoritarieultima modifica: 2008-10-23T08:36:53+02:00da sdtv
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