Il Governo contro l’ambiente

 

”Voi italiani avete grandissime possibilità di innovazione tecnologica, non capisco perché non investite”

Commissione Ue: ”Sbagliate le stime italiane sui costi del pacchetto clima”
Dimas: ”Non so da dove vengano quelle cifre”. Il costo entro il 2020 non sarà dell’1,4% del Pil ma”tra lo 0,51 e lo 0,66%”. Prestigiacomo: ”Le valutazioni che abbiamo fatto sono in base alle previsioni europee”. Veltroni: ”Governo irresponsabile , Italia isolata”

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Bruxelles, 17 ott. – (Adnkronos/Aki) – Le stime sui costi diffuse in Italia sull’impatto del pacchetto clima “sono fuori di qualsiasi proporzione rispetto a quanto stiamo chiedendo di fare“. E’ stato categorico il commissario europeo all’Ambiente Stavros Dimas, commentando le dichiarazioni rese durante il summit Ue dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e da vari esponenti del mondo industriale italiano. “Non so da dove vengano fuori queste cifre“, ha proseguito.

Dimas ha contestato il costo dell’1,4% del Pil entro il 2020, “non è quello contenuto nei nostri scenari – ha sottolineato – il costo totale per l’Italia sarà tra lo 0,51 e lo 0,66% del Pil. Inoltre questo – ha aggiunto ancora – non significa una perdita di Pil, in quanto i soldi rimangono nel Paese, si tratta di introiti che possono essere riutilizzati”.
“L’Italia – ha proseguito Dimas a Bruxelles – è uno dei Paesi che fa l’affare migliore, non capisco perché tutta queste proteste“. Secondo il commissario ci sarà “oltretutto una crescita dell’occupazione (legate alle misure contro le emissioni) pari allo 0,3%. Non riesco a capire dove siano gli svantaggi per l’Italia”.

Il commissario all’Ambiente ha infine sottolineato con forza che “in Italia vi sono enormi possibilità per le rinnovabili, voi italiani avete grandissime possibilità di innovazione tecnologica, non capisco perché non investitesu questo settore. Il commissario ha concluso sottolineando che il pacchetto “è parte della soluzione dell’attuale crisi economica e finanziaria”.

Immediata la reazione del governo italiano: “Il Commissario Dimas prima di sbalordirsi dovrebbe rileggere il documento diffuso dalla commissione Ue (non dal governo italiano) ‘Model-based Analysis of the 2008 Eu Policy Package on climate change and renewables’ – afferma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo -. Le valutazioni che abbiamo fatto – spiega il ministro – sono tratte da quegli scenari preliminari utilizzati dall’Ue per la valutazione dei costi e prendono in considerazione l’unica ipotesi che prevede il raggiungimento da parte del nostro Paese degli obiettivi del 20-20-20. Quella ipotesi – scandisce Prestigiacomo – parla di un costo di 181,5 miliardi fra il 2011 e il 2020 e di un costo annuo di 18,2 miliardi con un peso del 1,14% sul Pil”. “Altre valutazioni, a costi minori – osserva – prevedono esplicitamente che l’Italia non raggiunga gli obiettivi. Ma se il nostro Paese deve assumere un impegno e valutarne il peso economico deve ovviamente valutare quanto costa raggiungere l’impegno, non quanto costerebbe disattenderlo”.
 vedi la presa di posizione di legambiente.doc

Il Governo contro l’ambienteultima modifica: 2008-10-19T10:16:00+02:00da sdtv
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