CAVE DI GHIAIA: sanzioni troppo basse contro gli abusi

La Camera di commercio deve aggiornare i listini del prezzo della ghiaia, per consentire sanzioni efficaci contro gli abusi

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Le multe inflitte ai cavatori dalla Provincia rischiano di non aver nessun effetto deterrente nei confronti di chi intende continuare a scavare ben oltre i volumi autorizzati. Il costo della multa, infatti, è inferiore al ricavo della vendita del materiale estratto in eccesso.

Questo problema era già emerso qualche settimana orsono nel corso di un seduta delle commissione ecologia del consiglio provinciale, dedicata al tema delle cave in Provincia. Unanimemente, la commissione ha dato mandato al presidente della stessa, Giorgio Granello, di intervenire presso la Camera di Commercio, deputata ad aggiornare i prezzi di listino dei materiali estrattivi. La misura della sanzione comminata dalla Provincia è infatti legata al listino ufficiale pubblicato dalla Camera Commercio: un listino non aggiornato e non realistico, che riporta prezzi della ghiaia di gran lunga inferiori a quelli praticati sul mercato. Alle lettere del presidente della commissione la Camera di Commercio non ha finora dato riscontro positivo, limitandosi ad inviare copia del listino attuale. Un atteggiamento irrispettoso e incomprensibile che fa sorgere tanti interrogativi. La questione l’abbiamo sollevata anche in occasione dell’ultimo consiglio provinciale, dove è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno del consigliere di An Oscar Bordignon che interveniva su un’altra questione importante riguardante le cave. Si trattava della richiesta alla Giunta Regionale di aggiornare l’importo dell’indenizzo che viene versato dai cavatori alle casse dei comuni nei quali praticano la loro attività estrattiva; importo che non viene adeguato dal lontano 1995. Nell’occasione abbiamo sollecitato una ripresa dell’iniziativa verso la Camera di Commercio affinché si provveda all’aggiornamento del prezzo della ghiaia, arrivando, se necessario, ad una presa di posizione comune dell’intero consiglio provinciale. La questione, evidentemente, non è di mero carattere tecnico, ma riguarda la possibilità effettiva di controllo e di prevenzione da parte degli enti pubblici di comportamenti gravemente lesivi dell’integrità del territorio provinciale, che non possono trovare accondiscendenza e tolleranza da parte delle autorità pubbliche.

Luca De Marco, Consigliere provinciale Sinistra Democratica

vedi l’articolo de La Tribuna di Treviso sul tema: cave e sanzioni.doc

CAVE DI GHIAIA: sanzioni troppo basse contro gli abusiultima modifica: 2008-09-25T12:18:00+02:00da sdtv
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