Bocciata la cava “Castagnole – Morganella”

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Testo dell’ODG sulla cava “Castagnole – Morganella”così come votato all’unanimità nel Consiglio Provinciale di Treviso 15 settembre 2008.

  Ordine del giorno:

Richiesta di bocciatura, da inoltrare alla Commissione VIA Regionale, del Progetto generale di riqualificazione ambientale e urbanistica con realizzazione di campo fotovoltaico e approfondimento parziale del polo estrattivo denominato “Castagnole Morganella” sito nei comuni di Ponzano Veneto e Paese delle ditte Biasuzzi Cave Spa, Calcestruzzi Spa e Superbeton Spa.

Premesso che:

in data 24 luglio 2008 a Ponzano Veneto è presentato al pubblico il “Progetto generale di riqualificazione ambientale e urbanistica con realizzazione di campo fotovoltaico e approfondimento parziale del polo estrattivo denominato Castagnole Morganella”;

  • il progetto prevede delle lavorazioni fortemente deturpanti per il territorio con l’estrazione di oltre 8 milioni di ghiaia estraibili nell’arco di vent’anni, il tutto tramite l’approfondimento della cava da 40 a 60 metri sotto il piano campagna, portando questo sito estrattivo sottofalda ad essere il più profondo d’Italia.

    Considerato che:

    la presenza di falde acquifere diversificate, così come evidenziato da alcune stratigrafie del terreno allegate al progetto che evidenziano importanti strati impermeabili, deve far desistere da questo intervento di approfondimento che potrebbe causarne la messa in comunicazione tra loro, andando conseguentemente a pregiudicare la qualità delle acque delle falde acquifere più profonde;

  • la quantità di ghiaia che potrebbe essere estratta, nel caso di approvazione del progetto in esame, avrà delle sicure ripercussioni anche sul traffico pesante dei Comuni interessati alla cava, e che andrà a gravare anche sulla vicina viabilità del comune di Treviso;
  • il sito estrattivo in oggetto confina con due discariche, ovvero la discarica Marini a nord-ovest, oggi esaurita, di rifiuti solidi urbani, ubicata nel comune di Paese e la discarica per rifiuti inerti della Biasuzzi Cave SPA a sud-est, oggi non più in attività, ubicata nel comune di Ponzano Veneto; pertanto un approfondimento della cava potrebbe compromettere la staticità delle scarpate e dei diaframmi delle due discariche, con la possibilità che i rifiuti contenuti vengano a contatto con la falda acquifera affiorante della cava con i conseguenti disastri ambientali
  • anche il Comune di Treviso potrebbe avere ripercussioni sulla qualità dell’acqua delle falde acquifere dato che: 1) l’acqua di falda si sposta verso sud, 2) a circa 600/700 metri a sud della cava si entra nel territorio comunale di Treviso, 3) nel comune di Treviso vi sono i pozzi dell’Acquedotto Comunale e  centinaia di pozzi per l’approvvigionamento idrico autonomo di acqua potabile.

 

Valutato che:

  • il sito in esame dovrebbe essere oggetto di “ricomposizione”, così come già prospettato dalla Segreteria Regionale all’Ambiente e Territorio Direzione e Geologia e Attività Estrattive della Regione Veneto, alle ditte Calcestruzzi S.p.A., Biasuzzi Cave S.p.A., e non certo di autorizzazione a nuove attività estrattive. 

      Il Consiglio Provinciale di Treviso chiede alla Commissione Regionale per la VIA :

di non concedere nuove autorizzazioni che comportino ulteriori scavi, di non concedere l’approfondimento del fondo della cava e pertanto di bocciare il progetto presentato dalla Associazione Temporanea di Imprese costituita dalle ditte Biasuzzi Cave, Calcestruzzi e SuperBeton per i motivi illustrati.

I Consiglieri:

Stefano Dall’Agata – Sinistra Democratica

Luca De Marco – Sinistra Democratica

Stefano Mestriner – PDCI Verdi

Lorenzo Biagi – Ulivo PD

Marco Scolese – PRC

Bocciata la cava “Castagnole – Morganella”ultima modifica: 2008-09-18T05:40:00+02:00da sdtv
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