Giù le mani dal Parlamento Europeo

2022761399.jpgLa legge elettorale per le elezioni politiche, nota come “porcellum”, non piace a nessuno. Liste bloccate che danno il potere alle segreterie nazionali di pochi partiti di nominare di fatto il Parlamento, soglie di sbarramento così alte (8% al Senato e 4% alla Camera per le liste singole, 20% e 10% per le coalizioni) da rendere inutile il voto di milioni di cittadini, premio di maggioranza che conferisce un potere enorme a chi neanche si avvicina al 50% dei consensi, sono tutti elementi che la rendono una legge pessima e scarsamente democratica.
La maggioranza intende ora replicare lo scempio mettendo mano alle legge elettorale per le europee, a qualche mese dallo svolgimento del voto, per rovinare pure quella, rendendola simile al porcellum: eliminazione delle preferenze, soglia di sbarramento al 5%. Queste modifiche non hanno alcun senso e sono motivate unicamente da calcoli di interesse di Lega e Pdl, che vogliono mettere le mani sul Parlamento Europeo starvolgendla volontà degli elettori. Non c’è nessuno motivo serio per togliere le preferenze alle elezioni europee, se non la esigenza del Pdl di decidere a tavolino la proporzione di seggi spettanti a Forza Italia e quella spettante ad An (70%agli uni e 30% agli altri), che il meccanismo delle preferenze potrebbe far saltare. Non c’è nessuno motivo di mettere una soglia di sbarramento alle europee, perché non c’è da eleggere nessun governo, che potrebbe eventualmente essere indebolito dalla presenza di piccoli gruppi, e in ogni caso i gruppi vengono formati a livello europeo, con le elezioni europee noi decidiamo in pratica le delegazioni italiane dentro i gruppi del Parlamento Europeo, che attualmente sono 7 e che non rispecchiano lo schieramento dei partiti italiani (ad esempio la Margherita e i DS sono in gruppi diversi, così come Forza Italia e Alleanza Nazionale, che è nello stesso gruppo della Lega Nord). L’unica motivazione è quella di eliminare quasi completamente la possibilità di presenza nel Parlamento Europeo di una serie di partiti, tutti quelli della Sinistra, ma anche la Destra, l’UDC e Italia dei Valori, condannando milioni e milioni di elettori a non essere rappresentati in Europa, anzi ad essere rappresentati da partiti che non hanno votato, visto che i seggi verrebbero distribuiti tra i partiti che superano lo sbarramento.
Questa operazione costituisce un vero e proprio attentato alla democrazia, in una situazione come quella italiana dove il sistema dell’informazione si sa in che mani sia, il controllo democratico dell’opinione pubblica è a dir poco affievolito, la concentrazione del potere politico, economico, mediatico, non ha eguali in altri paesi dell’Occidente.
Contro questo ennesimo attacco alla democrazia e alla libertà di scelta dei cittadini da parte di chi vuole piegare agli interessi privati di alcuni partiti nazionali il meccanismo democratico di formazione del parlamento dell’Unione Europea, è necessario che si mobilitino tutte le forze sociali, politiche ed economiche che hanno a cuore le sorti della democrazia e dell’Europa.

Luca De Marco
Coordinatore provinciale Sinistra Democratica

Giù le mani dal Parlamento Europeoultima modifica: 2008-09-13T16:07:00+02:00da sdtv
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